In tante parti del Mondo si festeggiano il lavoro e i lavoratori. In Italia viene organizzato, come di consueto ogni anno, il concerto in piazza San Giovanni a Roma, dai principali sindacati italiani. Anche Google, come è ovvio aspettarsi, festeggia con un “google-doodle” (tradotto letteralmente google-scarabocchio).
CanaPuglia “una pianta mille risorse”
Pochi giorni fa è stato inaugurato ufficialmente “Cana Puglia”, un progetto finanziato dalla Regione Puglia per la promozione degli usi sostenibili ed eco-compatibili della canapa: a Marzo sono spuntati i germogli di trenta piantine, sono di una varietà con una quantità trascurabile e bassissima di “tetraidrocannibolo” (il principio attivo più importante nell’uso ludico-drogante ), entro il limite previsto dalle normative dell’Unione Europea in modo da non essere “stupefacente”.
Vince un milione di euro al “Gratta e Vinci”: Gdf lo sequestra
Videopoker, Slot e “Gratta e Vinci”: l’azzardo che si vede aumentare in bar e tabaccherie porta sempre più persone a giocare accanitamente con la vana speranza di vincere, e non con il gusto del divertimento e della responsabilità che i nostri governanti propugnano in maniera ipocrita.
Nel vicentino un giocatore gratta la scheda: vince un milione di euro. “Che fortuna” si potrebbe pensare, ma la notizia non è la vittoria di una somma elevata come quando si parla di “jackpot” al superenalotto nei telegiornali…
Nel vicentino un giocatore gratta la scheda: vince un milione di euro. “Che fortuna” si potrebbe pensare, ma la notizia non è la vittoria di una somma elevata come quando si parla di “jackpot” al superenalotto nei telegiornali…
Gheddafi minaccia l’Italia
Dopo l’ok ai bombardamenti con i caccia italiani in Libia non si fa attendere la replica del “raiz”: ha minacciato l’Italia con auspici favorevoli a quella parte di popolazione libica che vorrebbe attaccare la penisola. Sono passati i tempi del “baciamano” di Berlusconi e della tendopoli “berbera” a villa Doria Pamphilj…
Paraciclismo: azzurri a Sidney
Per la prima volta la nazionale italiana di paraciclismo parteciperà al “Challenge Uci (Unione Ciclistica Internazionale)”: l’evento “su strada” sarà ospitato a Sidney il 4, 5 e 6 maggio.
Sono circa 20 gli italiani che, per le diverse categorie, gareggeranno sotto la guida dell’allenatore azzurro Mario Valentini.
Sono circa 20 gli italiani che, per le diverse categorie, gareggeranno sotto la guida dell’allenatore azzurro Mario Valentini.
Caccia italiani armati su Misurata
Due Tornado italiani armati di bombe sono entrati in azione oggi in Libia. I raid sarebbero stati condotti nella zona di Misurata. I due aerei sono partiti dalla base militare di Trapani Birgi dove stamattina era scattato lo stato di emergenza.
Strage rapido 904: ordine custodia Riina
È stata emessa stamattina un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del boss di Cosa Nostra, Totò Riina, nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Dda di Napoli, sulla strage del rapido 904, avvenuta il 23 dicembre 1984, quando fu fatta esplodere una bomba sul convoglio Napoli-Milano, che causò la morte di 15 persone. In particolare, dalle dichiarazioni fatte dai vari collaboratori di giustizia é emerso che una parte dell’esplosivo utilizzato per la strage sul treno sarebbe stato trasportato alla stazione centrale di Napoli ed introdotto sul treno ad opera di camorristi attivi nelle zone della Sanità e di Forcella.
Vertice Italo-Francese aprile 2011 [FOTO]

Era doveroso affrontare faccia a faccia i temi che hanno alimentato le tensioni tra Italia e Francia nell’ultimo periodo. L’incontro tra Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi avvenuto a Roma nella sede del Senato ha fatto in modo che l’amicizia tra i due stati possa continuare a lungo se pur con idee diverse, ma convergenti. Silvio Berlusconi ha sottolineato il blocco del nucleare solamente per permettere agli italiani di tranquillizzarsi e di dimenticarsi della strage che è avvenuta in Giappone.
Siria: manifestanti uccisi da forze di sicurezza

Sarebbero almeno 60 i morti tra i manifestanti uccisi oggi in Siria dai colpi di arma da fuoco sparati dalle forze di sicurezza. Lo riferisce la Bbc che cita i dimostranti. Malath Aumran, attivista per i diritti umani in Siria, sulla sua pagina di Twitter parla di almeno 45 morti. “Abbiamo i nomi dei martiri. La loro morte é confermata”, scrive Aumran, citando testimoni oculari.
Vittorio Arrigoni, domani salma a Roma

Oggi pomeriggio alle 17 è stata allestita la camera ardente di Vittorio Arrigoni all’ospedale italiano del Cairo dove amici ed attivisti hanno convocato una veglia di commemorazione.
L’attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement è stato rapito e ucciso a Gaza il 14 aprile 2011.
L’attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement è stato rapito e ucciso a Gaza il 14 aprile 2011.
Palermo, “Cittadinanza per la magistratura”

“Vedo, sento, parlo”: è scritto sullo striscione sorretto dai bimbi che sfilano in testa al corteo. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Peppino Impastato, don Pino Puglisi sono solo alcuni dei nomi che si sentono intonare durante la fiaccolata a sostegno della magistratura contro la mafia organizzata questo pomeriggio a Palermo dal comitato “Cittadinanza per la magistratura”. “Le indagini sulle stragi, il lavoro dei magistrati siciliani, le testimonianze dei pentiti sono tutte ‘anticamere della verità’ – spiega il comitato-. Spegnere i riflettori sulle stragi equivale a premere il pulsante per la prossima testa che salta. Basta celebrazioni, il vero sostegno va a chi c’è adesso, vivo”.
Chi ha ucciso Vittorio Arrigoni?
Vittorio Arrigoni, attivista italiano dell’ International Solidarity Movement (un gruppo di volontari internazionali a sostegno della resistenza non-violenta contro l’occupazione militare di Israele) e corrispondente “free lance” nella striscia di Gaza, è morto: la scorsa notte lo ha trovato la polizia di Hamas, l’organizzazione islamista militare e politica al potere a Gaza dopo le elezioni del 2006, in un edificio a Gaza City. Sul suo collo i segni dello strangolamento o dell’ impiccagione, è ancora da chiarire il truce dettaglio: ieri era stato rapito da un gruppo che si dichiarava appartenente alla “galassia” dei “salafiti”; con l’appellativo “salafita” si indicano una serie di gruppi fondamentalisti islamici vicini alle idee di Alquaeda: inseguono un concetto di “puro” di Islam e vedono lo “straniero” come un nemico da abbattere. Alcuni di questi gruppi avevano collaborato con Hamas: poi nel 2007 entrano in contrasto e in concorrenza con l’attuale guida del paese per divergenze politiche e religiose. Per esempio, propugnano un’applicazione più estrema rispetto ad Hamas della “Shari’ a”, la “Legge di Dio”.
A nutrire antipatie verso il cooperante volontario non c’erano solo i fondamentalisti islamici che lo accusavano di diffondere i “valori occidentali”: anche l’estrema destra filoisraeliana lo teneva “sotto tiro” e un sito americano, specializzato in dossier per esercito e spie israeliani, aveva diffuso un dossier in cui lo bollava come fiancheggiatore di Hamas. Ma Arrigoni si è schierato contro Hamas: ha denunciato sulla stampa e sul suo blog (“guerrilla radio”) le violazioni dei diritti umani commesse anche da questi ultimi.
Arrigoni strangolato dopo sequestro

Vittorio Arrigoni, attivista italiano filopalestinese, è stato strangolato poco dopo il sequestro, diverse ore prima della scadenza dell’ultimatum (fissato dai sequestratori alle 16 di oggi). Il suo corpo è stato ritrovato stanotte in un appartamento di Gaza City dai miliziani di Hamas. Arrigoni è stato rapito ieri mattina nella Striscia di Gaza da un commando ultra-estremista salafita. L’attivista italiano era molto conosciuto a Gaza dove lavorava da tempo per la Ong International Solidarity Movement.
Incendio a Milano: un morto e otto feriti

Un uomo è morto, altre otto persone sono rimaste ferite (fra cui una bambina di cinque anni) in un incendio scoppiato stamattina in uno stabile di viale Fulvio Testi a Milano. L’incendio si è sviluppato verso mezzogiorno nella scala B del civico 87. Le fiamme dal basso hanno avvolto rapidamente l’edificio fino al quinto piano causando l’esplosione dei vetri della tromba delle scale. Proprio al quinto piano abitava la vittima della quale non si conoscono le generalità.