Palermo, “Cittadinanza per la magistratura”

di Serena Marotta Commenta

Una fiaccolata a sostegno della magistratura contro la mafia organizzata dal comitato “Cittadinanza per la magistratura”: "spegnere i riflettori sulle stragi equivale a premere il pulsante per la prossima testa che salta..."

(foto di Serena Marotta)

“Vedo, sento, parlo”: è scritto sullo striscione sorretto dai bimbi che sfilano in testa al corteo. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Peppino Impastato, don Pino Puglisi sono solo alcuni dei nomi che si sentono intonare durante la fiaccolata a sostegno della magistratura contro la mafia organizzata questo pomeriggio a Palermo dal comitato “Cittadinanza per la magistratura”. “Le indagini sulle stragi, il lavoro dei magistrati siciliani, le testimonianze dei pentiti sono tutte ‘anticamere della verità’ – spiega il comitato-. Spegnere i riflettori sulle stragi equivale a premere il pulsante per la prossima testa che salta. Basta celebrazioni, il vero sostegno va a chi c’è adesso, vivo”.

Momenti che precedono la fiaccolata: da piazza della Memoria a piazza Vittorio Emanuele Orlando)

(foto di Serena Marotta)

Così lasciano piazza della Memoria, dove è stata celebrata la messa in ricordo delle vittime della mafia, e da piazza del Tribunale sfilano lungo le vie Nicolò Turrisi, via Paolo Paternostro e Ruggero Settimo per raggiungere piazza Verdi. “Palermo è nostra e non di cosa nostra”, “Uniti tra noi uniti per voi”, “Fuori l’agenda di Paolo Borsellino”, “Fuori la mafia dallo Stato”, “la Sicilia quella vera siamo noi”. Cori, citazioni, silenzi. Ci sono i cittadini, le associazioni, qualche politico: Sonia Alfano (figlia del giornalista Beppe Alfano) , Pippo Russo, tra gli altri, ma ci sono soprattutto i familiari delle vittime della mafia che chiedono giustizia.

(i genitori dell'agente Nino Agostino)

Sotto la pioggia raggiungono il teatro Massimo, dove è stato allestito un palco per ospitare ed ascoltare gli interventi di chi, oggi, lavora per combattere contro la mafia.

Giuseppe Maniaci di Telejato

(Associazione antimafia Antonino Caponnetto)

(foto di Serena Marotta)

Sul palco si alternano i magistrati Nino Di Matteo, Marina Petruzzella, Serio Lari, Leonardo Agueci e il presidente dell’Anm di Caltanissetta Giovanbattista Tona. C’è anche l’associazione antimafia “Antonino Caponnetto” regione Lazio. E mentre i magistrati fanno il loro intervento spesso interrotti dagli applausi della platea che gremisce la piazza, in un angolo tra la gente, poco distante dal palco, si sente rimbombare il silenzio di Rita Borsellino.
Serena marotta
(16 aprile 2011)

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