Delitti efferati, stupri, sparizioni affollano tv e giornali. Molte violenze passano inosservate perché commesse soprattutto da familiari, dallo stesso partner e in minima parte da estranei (come afferma un rapporto dell’Istat pubblicato nel 2009). Altri efferati episodi invece vengono seguiti dai media anche con eccessiva morbosità, salvo poi finire nel dimenticatoio degli archivi di cronaca quando spunta un nuovo caso più “morboso” e “fresco”. Dalla fine di novembre un nuovo caso di cronaca nera è seguito dal paese, insieme a quello più recente delle gemelle scomparse dopo il suicidio del padre, quello di Yara: una ragazza di tredici anni scomparsa il pomeriggio del 26 novembre scorso, dopo essere uscita dalla palestra del suo paese, Brembate di Sopra, a meno di un chilometro da casa sua.
I genitori speravano ancora di ritrovare la loro figlia viva e le autorità hanno effettuato ricerche con tutti i mezzi a loro disposizione.
RITROVATO IL CORPO: LA SPERANZA MUORE PER ULTIMA
I genitori speravano ancora di ritrovare la loro figlia viva e le autorità hanno effettuato ricerche con tutti i mezzi a loro disposizione.