Puglia, sanità: sei ordinanze di custodia cautelare

di Serena Marotta Commenta

Per gli arrestati le accusate sono - a vario titolo - di concussione, corruzione, frode e abuso a carico di alcuni dirigenti Asl e imprenditori...

Stamattina sono state eseguite sei ordinanze di custodia cautelare a Bari dalla Guardia di Finanza nell’ambito della maxi-inchiesta sugli appalti della Sanità in Puglia. Per gli arrestati le accusate sono – a vario titolo – di concussione, corruzione, frode e abuso a carico di alcuni dirigenti Asl e imprenditori. La procura di Bari ha chiesto l’arresto per l’ex assessore regionale alla Sanità, il senatore del Pd, Alberto Tedesco, su cui adesso si dovrà esprimere la Giunta delle autorizzazioni a procedere.

Intanto, su disposizione dei magistrati, è finito in carcere un collaboratore di Tedesco, Mario Malcangi, 52enne di Corato, capo, all’epoca dei fatti, della segreteria politica di Tedesco. Agli arresti domiciliari sono finiti Paolo Albanese, 51 anni, di Terlizzi (Bari), componente della scorta del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Guido Scodizzi, 68 anni, di Lecce, direttore generale della Asl salentina. Arresti domiciliari anche per gli imprenditori Digo Rana, 52 anni, e Giovanni Garofoli, 66 anni, di Bisceglie.

Inoltre, sono state disposte misure interdittive per Alessandro Calasso, 63 anni, di Bari, direttore sanitario della Asl barese, e Antonio Acquaviva, 55 anni, medico oculista, la cui nomina all’ospedale di Terlizzi, secondo l’accusa, sarebbe stata favorita da Tedesco.
Serena Marotta

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