Consorzio Parmigiano Reggiano chiede nuovi poteri

di isayblog4 Commenta

Il Parmigiano Reggiano è uno dei prodotti tipici italiani più famosi all'estero ma nonostante questo le conseguenze della crisi economica si fanno..

Il Parmigiano Reggiano è uno dei prodotti tipici italiani più famosi in Italia e all’estero ma nonostante questo le conseguenze della crisi economica si fanno sentire ugualmente.

Dopo le lamentele dei presidenti di caseifici di tutto il comprensorio, che hanno accusato le associazioni professionali di fare troppo poco contro la crisi, il Consorzio Parmigiano Reggiano Dop ha avanzato alle istituzioni europee la richiesta di concedere loro la possibilità di gestire i volumi produttivi e modalità di immissione sul mercato.


Su questa vicenda ha riferito Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano, il quale ha sottolineato la necessità di aggiornare le regole europee sulla concorrenza in campo agroalimentare, una riforma che deve prima di tutto riguardare i consorzi di tutela delle produzioni Dop e Igp a cui deve essere concessa la possibilità di governare realmente la produzione per assumere un ruolo più autorevole sul mercato, soprattutto quando si tratta prodotti la cui alta qualità ed artigianalità è legata a strutture produttive piccole e numerose e quindi piuttosto deboli rispetto ai grandi mercati.


Come ha spiegato Bertozzi, infatti, le funzioni di tutela, di vigilanza e di promozione attualmente riconosciute al Consorzio sono fondamentali ma non sufficienti a sostenere il reddito dei produttori, per questo è indispensabile poter gestire volumi produttivi e modalità di immissione sul mercato. Il rischio, infatti, è che in momenti di crisi per poter andare avanti si abbassi la qualità, perchè i prezzi si riducono all’origine e non al consumo.

Bertozzi, quindi, ha invitato il Consiglio dei ministri dell’agricoltura a fornite parere favorevole sulla vicenda.

A parlare, dunque, è stato Leo Bertozzi in qualità però non solo di direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano ma anche di portavoce degli altri organismi di tutela dei prodotti Dop e Igp che si sono uniti al suo appello.

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