Tassa sulle bibite

di Lucia D Antuono Commenta

La tassa sulle bibite proposta dal ministro della Salute ha scatenato l'ira dei consumatori.

I punti della riforma Balduzzi sono abbastanza chiari, il ministro della Salute però ha creato un gran scompiglio soprattutto per quel che riguarda la tassa sulle bibite. C’è la volontà da parte di Renato Balduzzi di poter aiutare soprattutto la salute dei più giovani, quelli che sicuramente negli ultimi anni hanno intrapreso un cammino alimentare più che errato che porta dipendenze e la formazione di malattie sempre meno curabili.

Le nuove norme su fumo, videopoker e alcool nella riforma Balduzzi hanno scatenato un’inevitabile polemica, sono soprattutto i consumatori i più inferociti anche perché ognuno è libero di gestire la propria salute come meglio crede. In modo particolare si pensa solamente che si voglia succhiare ancora più denaro dalle tasche degli italiani, un nuovo tentativo per superare la crisi affossando però in questo modo il popolo.

La tassa sulle bibite è quella che sicuramente fino ad ora è considerata la più ridicola e ci sono esponenti del Pdl e delle varie associazioni dei consumatori che si sono totalmente schierati contro la riforma Balduzzi. Venerdì si discuterà in parlamento di questo “decretone sanità”, ma secondo Balduzzi ci saranno delle limature per cercare di accontentare un po’ tutti.

Il discorso della tassa sulle bibite però sembra essere più che serio, il ministro della Salute ha intenzione di rieducare un popolo che sta rischiando di rovinare sempre più la propria salute. Via quindi alle dipendenze e spazio ad un’alimentazione molto più sana e corretta, con la tassazione di alcuni prodotti, secondo Balduzzi, diminuirà notevolmente il problema delle dipendenze. Questo è solo l’inizio.

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