Una leggenda di nome Ferrari

di Redazione 6

Le salite sul podio non furono molte, ma i rapporti nati durante questi incontri sportivi saranno fondamentali per il suo futuro; è proprio in una di queste occasioni...

Cavallino rampante nero su sfondo giallo e carrozzeria Rosso Corsa: come non pensare ad una fiammante Ferrari sfrecciarci davanti?

Enzo Ferrari era un uomo con la passione per le corse automobilistiche nel sangue e si direbbe che è stato proprio questo il segreto del suo successo: nasce nel 1898 a Modena e l’ingresso nel mondo dei motori avviene nel 1923, al momento dell’assunzione presso una piccola casa automobilistica per la quale compieva test di guida. Dopo poco tempo aveva iniziato a partecipare alle prime corse in veste di pilota, abiti nei quali nel 1924 vinceva

la Coppa Acerbo. Le salite sul podio non furono molte, ma i rapporti nati durante questi incontri sportivi saranno fondamentali per il suo futuro; è proprio in una di queste occasioni infatti che conosce il padre dell’eroico combattente italiano della prima guerra mondiale Francesco Baracca, dal quale erediterà lo stemma del cavallino rampante.A 5 anni dalla famosa vittoria, nel 1929, fonda

la Scuderia Ferrari, la quale si occupa di sponsorizzare i piloti e costruire auto da corsa con pezzi dell’Alfa Romeo, casa automobilistica già rinomata. Il team di piloti, anche amatoriali e part-time, messo insieme da Enzo Ferrari è composto da 22 membri che comprendono anche nomi come Tazio Nuvolari e Giusseppe Campari.

“non tutti i mali vengon per nuocere” riecheggia tra i detti popolari, ma è proprio così che andò per la casa del cavallino rampante: nel 1933 l’Alfa Romeo, in seguito a problemi finanziari, abbandona le corse lasciano libero il campo alla Ferrari. La prima autovettura da corsa verrà costruita solo dopo la seconda guerra mondiale ma i modelli dell’officina modenese sono da subito sotto i riflettori.

La prima vittoria della Ferrari avviene solo nel 1951, nel Gran Premio di Gran Bretagna, ad opera dell’argentino Froilan Gonzales.

Le auto da corsa ricoprono buona parte della produzione della casa automobilistica che inizia anche a produrre vetture da strada. Proprio la vendita di queste ultime mette in crisi l’azienda nel 1969, ma la situazione viene brillantemente risolta da Enzo Ferrari grazie ad un accordo con la famiglia Agnelli, notoriamente a capo della Fiat.

Dagli anni “70” ad oggi le vicende della casa del cavallino rampante sono note a tutti: spettacolari vittorie sui circuiti internazionale, collezionate dai piloti più richiesti di ogni tempo e auto da strada che al loro passaggio riscuotono l’ammirazione di tutti, appassionati e non.

Purtroppo Enzo Ferrari, venuto a mancare nel 1988, non ebbe la possibilità di assistere alle vittorie e alle produzioni più recenti, ma riuscì a vedere comunque che quella scuderia nata solo dalla sua passione aveva preso il volo puntando sempre più in alto.

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