Cappella degli Scrovegni

di Stefania Russo Commenta

Rientra tra le città d'arte italiane anche Padova che oltre alla celebre Basilica di Sant'Antonio ospita anche la famosa Cappella degli Scrovegni..

Rientra tra le città d’arte italiane anche Padova che oltre alla celebre Basilica di Sant’Antonio ospita anche la famosa Cappella degli Scrovegni, una cappella dedicata a Santa Maria della Carità che venne realizzata e decorata tra il 1303 e il 1306 e che prende il nome da Arrigo degli Scrovegni, colui che ne ordinò la costruzione.

La Cappella degli Scrovegni è divenuta di proprietà del comune di Padova nel 1880, originariamente era di proprietà della famiglia Scrovegni ed era collegata attraverso un ingresso laterale al palazzo di proprietà della famiglia stessa e che oggi non esiste più.


Gli affreschi realizzati all’interno di questa Cappella sono famosi non solo per la loro bellezza ma soprattutto perchè rappresentano la prima opera che è ricollegabile con certezza a Giotto.


Gli affreschi sono suddivisi in quattro fasce orizzontali, in quella più bassa sono raffigurati Vizi e Virtù, in quella immediatamente superiore le Storie di Cristo, sempre salendo le Storie della Vergine e, infine, le Storie di San Gioacchino e Sant’Anna.

Sulla controfacciata, invece, è raffigurato il Giudizio Universale mentre sulla volta troviamo delle stelle su un cielo azzurro attraversato da una fascia centrale in cui sono raffigurati i busti di Profeti e il Cristo nella parte centrale.

All’interno della Cappella, oltre ai meravigliosi affreschi di Giotto, è possibile ammirare anche una meravigliosa scultura che raffigura una grande Madonna con Bambino e Angeli realizzata da Giovanni Pisano nello stesso periodo in cui fu costruita la Cappella.

L’esterno della Cappella si presenta come una costruzione della forma tipica di una chiesa con tetto a due falde e rivestimento in mattoni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>