Sigarette elettroniche vietate nelle scuole

di Gianni Puglisi Commenta

Si pensa di vietare le sigarette elettroniche anche nelle scuole, sono sopratutto i giovanissim a farne largo uso.

 

Continua a tenere banco in Italia il caso delle sigarette elettroniche e in modo particolare la legge che dovrebbe regolarizzare il loro uso e consumo.

La tassa sigarette elettroniche è stata già realizzata dal Governo, ora però ciò che conta maggiormente è capire dove queste sigarette elettroniche possano essere utilizzate liberamente.

Arriva a tal proposito la proposta di vietare le sigarette elettroniche nelle scuole, un divieto pensato per tutelare la salute dei più giovani. Infatti, dalle varie statistiche, è emerso che sono i giovani tra i 15 e i 24 anni a fare un uso maggiore delle sigarette elettroniche e la motivazione chiaramente è principalmente data dal voler essere alla moda. Inoltre si sa come i giovani siano amanti della tecnologia e queste sigarette elettroniche hanno suscitato maggiore curiosità nei giovani fumatori che le usano spesso soprattutto a scuola. E’ necessario a tal proposito tutelare coloro che sono a contatto con il fumo passivo, sigarette elettroniche pericolose?

In effetti dai vari studi scientifici è emerso come la maggior parte degli svapatori utilizzino principalmente le sigarette elettroniche contenenti nicotina e quindi non risulterebbe esserci una gran differenza rispetto alle sigarette normali. Il problema inoltre è che molti utilizzano contemporaneamente sia le e-cig che quelle normali, in questo modo si incrementa ancor di più l’assunzione di nicotina. Sono insomma pochissimi coloro che utilizzano le sigarette elettroniche come primo passo per poter smettere di fumare e quindi vietarle anche nelle scuole potrebbe essere un punto importante per tutelare la salute dei giovani. Spetterà poi al Governo decidere se attuare o meno tale divieto.

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