Niente finali di corsa campestre per studenti disabili

di Paolo Maria Addabbo Commenta

Quest’anno i disabili italiani non hanno partecipato alle finali di “corsa campestre” dei “Giochi Sportivi Studenteschi”. Il ministero afferma che tutto è regolare, ma la stampa e l’opposizione chiedono chiarezza. Resta la delusione per gli atleti che si erano qualificati ma non hanno potuto gareggiare.

Ogni anno si tengono i “Giochi Sportivi Studenteschi”. I giovani di tutta Italia, dopo aver passato le selezioni con le scuole locali, arrivano in finale. Tra le varie discipline ci sono anche quelle di atletica leggera. Quest’anno però gli studenti con problemi di disabilità, anche se qualificati per le finali di “corsa campestre” in provincia di Vicenza a Nove del 20 marzo, non hanno potuto partecipare. Sconfortante la delusione dei giovani: Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd della commissione “Cultura Scienza e Istruzione” alla camera dei deputati, ha fatto sua questa battaglia presentando la questione in parlamento al ministro Gelmini. La decisione è maturata anche dopo lo sfogo su Facebook di una giovane campionessa esclusa dalla competizione, nonostante la qualifica conseguita, Elisa Trecastagne. Intervistata dalla Stampa ha espresso una profonda delusione e ha spiegato di sentirsi un’italiana “di serie b”.


LA DENUNCIA DI GHIZZONI E LA RISPOSTA DEL MIUR
Sul suo sito la deputata scrive: “L’esclusione dei ragazzi disabili dalle finali dei giochi sportivi studenteschi è gravissima e in netto contrasto con le norme di legge sull’integrazione scolastica, che da sempre costituisce un punto di forza del nostro sistema educativo”. E poi ancora vuole sapere “come il ministero intenda ovviare ad una situazione discriminatoria che contrasta con la piena inclusione di questi alunni” . Inoltre si vogliono avere anche chiarimenti su come mai non sia stata inviata, alle varie scuole, la modulistica particolare per l’iscrizione a queste gare.
Il Ministero dell’istruzione ha risposto in un comunicato stampa di circa una settimana fa: accusa la stampa di riportare false notizie perché i disabili non sarebbero stati esclusi dalla corsa campestre e inoltre la “nuova riorganizzazione Coni-Miur ha consentito di allargare il ventaglio delle discipline sportive per le quali si svolgono le Finali nazionali. In tale contesto, il Comitato Italiano Paralimpico decide ogni anno su quali discipline puntare e concentrare la partecipazione degli studenti disabili”.

I MEDIA
Secondo il quotidiano degli Agnelli, “La Stampa”, per la fase finale-nazionale dei giochi toccherebbe al Ministero pagare i costi dei trasporti mentre alla Federazione Italiana di Atletica Leggere toccherebbe pagare l’alloggio: per un totale di circa 50000 euro (praticamente circa un decimo di quanto guadagna un calciatore medio in seria A).
Invece il quotidiano “La Repubblica” sottolinea problemi di natura burocratica: per l’anno scorso c’erano precise circolari che prevedevano la partecipazione dei disabili in varie sport, tra cui l’atletica leggera; quest’anno invece non ci sono nuove disposizioni.
Per il ministero la notizia dell’ “esclusione” diffusa dalla stampa “è destituita di ogni fondamento”.
Ma la commissione cultura ha presentato una nuova interrogazione, questa volta firmata in maniera “bipartisan”.

FOTO DE “LA STAMPA”: Elisa Trecastagne, una delle giovani disabili che non ha potuto partecipare alle gare di corsa campestre

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