UE: Bisogna lavarsi di meno per risparmiare l’acqua

di Antonella Gullotti Commenta

Le piogge che hanno bagnato il vecchio Continente durante la passata stagione e anche nell’attuale non sono bastate a rinvigorire i bacini idrici e la carenza d’acqua rimane un grosso problema in molte zone d’Europa..

L’estate sta per arrivare. Cosa c’è di meglio di una bella doccia fresca per svegliarsi al mattino o rinfrancarsi durante la giornata? Ma anche d’inverno, chi non desidera tuffarsi in un bel bagnetto caldo, con tanto di schiuma profumata e bolle che volteggiano nell’aria?

Ebbene, bisogna dimenticarsi, o almeno ridurre queste immagini. Il monito viene dall’Unione Europea. Le piogge che hanno bagnato il vecchio Continente durante la passata stagione e anche nell’attuale non sono bastate a rinvigorire i bacini idrici e la carenza d’acqua rimane un grosso problema in molte zone d’Europa.


Di conseguenza, la Commissione europea ha preparato un dossier in cui spiega come fare per dare una mano all’ambiente ed evitare di prosciugarlo: si comincia col ridurre i tanto amati bagnetti e le docce, cosa che permetterebbe di risparmiare fino al 30% del liquido così prezioso. Questi piccoli accorgimenti, come chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti o altre leggerezze simili a cui nessuno di noi presta attenzione, migliorerebbe non solo la vita del nostro pianeta, ma anche, incentivo maggiore, le tasche. Infatti, in questo modo si ridurrebbe anche il 20% dell’energia necessaria per riscaldare l’acqua.

Dal rapporto stilato a Bruxelles è emerso che almeno il 17% del territorio dell’Unione Europea soffrirebbe di carenza idrica e non solo nei Paesi del Mediterraneo, ma anche in Repubblica Ceca, Francia e Belgio. Inoltre, gli Stati membri avrebbero dovuto presentare i piani di gestione dei bacini idrici a marzo, ma alcuni di questi, anche quelli che soffrono maggiormente di questo problema, non hanno neanche iniziato a discuterne.

Insomma, sarebbe opportuno, intanto, iniziare a responsabilizzarsi da soli per rendere più semplice la vita al pianeta che ci ospita e anche perché, senza acqua, in fondo il genere umano non farebbe molta strada, quindi collaborare conviene un po’ a tutti.

Antonella Gullotti

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