Anche i neo-papà potrebbero restare a casa per quattro giorni

Quando nasce il proprio bambino è una gioia grande, sia per le mamme che per i papà. Anzi, questi ultimi potrebbero finalmente essere ancora più rivalutati.

Fino a oggi, se la consorte partorisce, il marito può scegliere facoltativamente di starle accanto non andando a lavorare.

Adesso, le cose potrebbero essere diverse e ai papà potrebbe venir imposto l’obbligo di rimanere accanto alla moglie e al nuovo arrivato per quattro giorni: è quanto si sta discutendo in questi giorni alla Camera.



Il “Congedo di paternità obbligatorio” dovrebbe equiparare la posizione dell’Italia a quella di altri Paesi europei: i neo-papà non farebbero più i salti mortali per stare accanto al loro bambino appena nato, ma avrebbero l’obbligo di rimanere accanto alle loro famiglia per quattro giorni dopo il parto. E lo stipendio? Intatto: spese a carico del sistema previdenziale per i lavoratori autonomi e delle aziende per i dipendenti.

I papà come le mamme, dunque: così come le donne hanno l’obbligo di non lavorare e di rimanere accanto ai loro figli nei primi cinque mesi di vita, allo stesso modo nessuna scelta per i papà, anche loro al fianco della famiglia per quattro giorni.

E, una volta ogni tanto, Governo e opposizione si trovano d’accordo: il disegno di legge prima è stato scritto dal Alessia Mosca del Pd; poi si è aggiunto quello di Barbara Saltamartini del Pdl.
Il tutto va inserito in un’ottica di adeguamento all’Unione Europea e di ridefinizione dei concetti di pari responsabilità, donne nel mondo del lavoro e rivalutazione delle famiglie.

Antonella Gullotti

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