Santuario della Madonna del Ghisallo

Con questo nome si indica un tranquillo rifugio situato a Magreglio, un paese all’interno del Triangolo Lariano, a 754 m sul mare.

La vicenda che ne ha dato il nome è quasi più leggendaria che storica; si narra infatti che la Madonna in questione dovesse essere, fin dai primi anni dopo il 1000, una statuetta che i nostri antenati mettevano ai bordi delle strade, a protezione dei passanti, che quando passavano di lì rischiavano sempre, in quanto il posto era infestato dai briganti.

Dapprima l’originaria icona venne supportata da un tempietto, che resistette all’usura del tempo; poi, nel 1623, venne costruita la chiesetta attuale.


La fama della Madonna del Ghisallo, però, non è tanto legata alle sue connotazioni religiose, bensì invece a quelle sportive.

Questo perché la strada che conduce al Santuario è da sempre assiduamente frequentata dai ciclisti, che utilizzano la chiesetta come punto di ritrovo, di riposo, o semplicemente di devozione.
Ciò ha fatto in modo che negli anni dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Madonna del Ghisallo venne proclamata “patrona dei clicisti”, su sollecitazione del parroco-rettore del luogo, Don Ermelindo Viganò (morto poi nel 1985).


Da quel momento in poi le pareti della chiesetta si sono riempite di cimeli votivi (maglie e biciclette) dei principali campioni di ciclismo, insieme alle effigi dei ciclisti morti tragicamente.
Di fianco alla chiesetta è stato poi inaugurato il Museo del Ciclismo, che espone storia e cimeli in merito a questo impegnativo sport.

Per queste ragioni la Madonna del Ghisallo rappresenta una meta fondamentale per tutti gli amanti del ciclismo e per gli sportivi stessi, ma anche semplicemente la destinazione di una piacevole gita per chi vuole godersi un po’ di aria pura, unita ad un panorama fantastico.

Scritto da: Eliana Tagliabue

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