Il capo-procuratore di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, impegnato in prima linea nella lotta alle ‘ndrine, ha scritto una lettera al “Corriere della Sera”.
Calabria
Dodici arresti per corruzione elettorale e mafia in Calabria
Corruzione elettorale con aggravante del fine mafioso e associazione mafiosa: questi sono i reati contestati a 12 persone nel paesino di San Luca in Calabria. Il reparto speciale dei carabinieri reggini del Ros ha svolto gli arresti in mattinata su ordine del Gip e della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.
Traffico di migranti: circa trecento in sei giorni

Incessantemente continuano ad arrivare sulle coste. Si raffinano però i metodi diabolici che utilizzano gli scafisti-criminali, come usare imbarcazioni da ricchi che battono bandiera straniera, per dare l’idea di essere in crociera.
Inoltre hanno scelto nuove rotte. Solo in quest’ultima settimana le forze dell’ordine hanno scoperto:
Casa di cura “Villa Dei Gerani”: ipotesi di omicidio colposo

La procura della “Costa degli dei” indaga sul ginecologo della clinica. Nell’istituto è stata operata per un parto cesareo, durante il quale è spirata il 20 agosto, Eleonora Tripodi.
Dopo diverse visite e ricoveri con svariate lamentele, la partoriente trentatreenne, aveva dato alla luce la figlia. Sulla giovanissima vita si sono concentrati i dottori di Vibo Valentia, infatti la versione dell’indagato (Pinci Domenico) è questa:
Catturato boss mentre si tuffa a mare

E’ finito in manette il capobastone della ‘ndrina dei Facchineri, latitante da pochi mesi: aveva evaso i domiciliari cautelari. Per giorni, carabinieri in borghese, si sono finti bagnanti e hanno “battuto” diverse zone di Tropea. Il 23 agosto, nelle ore pomeridiane, l’avvistamento sulla spiaggia di Formicoli (in foto) del boss Salvatore con moglie e figli.
Insegnante picchia e morde un bimbo disabile

Ancora maltrattamenti nelle scuole nei confronti di bambini. A Crotone, una maestra di una scuola della prima infanzia è stata arrestata per aver maltrattato un bambino disabile. L’episodio è stato segnalato e denunciato alla preside della scuola da parte delle colleghe.
Indagini condotte dall’Ufficio dei Minori della Questura di Crotone, coordinate dalla Procura della Repubblica, dimostrano che l’insegnante avrebbe picchiato e morso il braccio di un bambino autistico di soli cinque anni, affidatole durante le ore dell’orario scolastico.