Internet dipendenza come si cura

di Gianni Puglisi Commenta

L'internet dipendenza è ormai diventata a tutti gli effetti una patologia psciologica che rischia di mettere in pericolo la salute di molte generazioni future e non solo.

 

Un nuovo allarme per la salute umana arriva dal mondo del web. Sappiamo come ormai internet sia una costante della quotidianità di tutti noi, ma attenzione a non essere risucchiati nel mondo della dipendenza. In Italia l’internet dipendenza ha raggiunto cifre alquanto preoccupanti, con circa tre milioni di persone affette da questa patologia psichiatrica e non sono solo gli adolescenti ad esserne affetti.

Il problema ormai non riguarda più esclusivamente la ricerca di piaceri sessuali virtuali, ma tutto il web in generale è diventato alquanto pericoloso, soprattutto per i bambini. L’allarme è stato lanciato negli Stati Uniti dove l’internet dipendenza sta rischiando seriamente di mettere in pericolo le menti dei più piccoli e non solo.

In poche parole è stato scoperto che le future generazioni, proprio a causa di questa internet dipendenza, possono facilmente ritrovarsi con una specie di morte cerebrale. Si invita quindi, soprattutto i genitori, a stimolare i propri figli con altri generi di giochi e non affidarsi esclusivamente al mondo di internet per tenerli occupati, ne và non solo della loro intelligenza, ma soprattutto della loro salute. Come tutti i tipi di dipendenza esiste ovviamente una cura, una fase di disintossicazione necessaria al fine di evitare problemi più gravi.

Innanzitutto si riconosce un internet dipendente da alcuni sintomi come il costante bisogno di trascorrere tempo su internet per ricercare qualche soddisfazione personale, essere totalmente disinteressato alla realtà circostante, senso di forte ansia quando non è possibile collegarsi ad internet. La cura dell’internet dipendenza prevede un processo di disintossicazione che avviene in tre fasi: colloquio con uno psicologo, ricerca del disturbo psicologico e infine inserimento in quache gruppo di riabilitazione con l’utilizzo anche di farmaci utili al fine di salvare il paziente da tale patologia.

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