Limone Femminello del Gargano IGP

di Alessandro Bombardieri Commenta

Il Limone Femminello del Gargano IGP deve la sua diffusione alla tradizione agrumaria della regione...

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Il Limone Femminello del Gargano IGP deve la sua diffusione alla tradizione agrumaria della regione, dove fin dall’anno 1000 vengono coltivati agrumi. Addirittura già verso la fine dell’800 da questa zona d’Italia venivano esportati limoni e arance verso paesi quali Canada e Stati Uniti d’America.

Il Limone del Gargano rappresenta oggi il limone più antico di tutta Italia, alcuni produttori di agrumi della zona addirittura hanno dato vita a un Presidio Slow Food sostenuto dall’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Questo tipo di limone è esistente in due diverse varianti, a scorza gentile e oblungo: il primo è di forma sferica, ha una buccia liscia e molto sottile, colore giallo e polpa gialla citrino; l’oblungo invece come si capisce dal nome ha una forma ellittica con buccia più spessa, colore interno ed esterno giallo citrino.

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In entrambi i tipi di limone il succo costituisce massimo il 30-35% del frutto e l’acidità è superiore ai 3,5g per 100 ml.

Il limone può essere consumato fresco oppure trasformato, come per esempio in granite, torte, liquori, succhi, gelati, marmellate ecc…

Sulle confezioni ad autenticarne la provenienza devono esserci le indicazioni: Limone Femminello del Gargano, il logo, la dicitura di IGP anche per esteso, il nome del produttore/commerciante, la ragione sociale, l’indirizzo del confezionatore ed il peso netto all’origine. Se venduto sfuso il limone deve riportare il logotipo distintivo di questa Igp.

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