Tagli spesa pubblica

di Gianni Puglisi Commenta

Napolitano è intervenuto sulla questione della riforma del lavoro, soprattutto per quel che riguardano i tagli alla spesa pubblica che devono avvenire secondo un criterio logico e non alla cieca.

Il tema che sta più a cuore agli italiani in questo periodo riguarda il lavoro, non sottovalutando i tagli alla spesa pubblica che il governo Monti sta effettuando in questo periodo per tentare di risanare l’economia del nostro Paese.

Su quest’argomento piuttosto delicato è sceso in campo anche il presidente Napolitano che ha ribadito il concetto come i tagli alla spesa pubblica debbano avvenire in modo selettivo e non alla cieca. E’ chiaro che è sempre la riforma del mercato del lavoro a suscitare grande allarme tra i lavoratori italiani.

Il tasso di disoccupazione in Italia è a livelli altissimi e il presidente Napolitano ha chiesto al governo che sia fatta una produttività nel mondo del lavoro che sia crescente e non di certo stagnante come nell’ultimo periodo. Napolitano è molto vicino soprattutto ai giovani, è questa categoria che al momento non riesce ad avere una grande considerazione dalle forze politiche. Il Presidente della Repubblica punta ovviamente proprio sui più giovani per poter garantire un futuro migliore all’Italia. Bisogna quindi lavorare molto anche su investimenti pubblici a livello europeo. La crisi va superata con il lavoro e non di certo con la disoccupazione.

Gli italiani sono preoccupati per i tagli alla spesa pubblica, quello che indubbiamente può causare una maggiore difficoltà nel portare avanti il proprio lavoro e la propria famiglia. Napolitano spera che tra i sindacati e le parti del governo si arrivi ad un accordo importante sulla riforma del lavoro, non dando vita però a scontri o a proteste, quanto affidandosi alla solidarietà e alla flessibilità. C’è quindi bisogno di ingranare e questo è possibile farlo solamente non ponendo ostacoli a qualsiasi tipo di investimento. Per il Presidente della Repubblica bisogna sì far fronte al risanamento economico, ma non bisogna sottovalutare il settore della crescita.

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