Roberto Saviano cittadino onorario di Milano

Tra mille polemiche e dibattitti il consiglio comunale di Milano, con 41 voti favorevoli e 2 astenuti, ha nominato Roberto Saviano cittadino onorario di Milano. Alla fine, nonostante le varie perplessità, i membri del consiglio non se la sono sentita di negare il loro consenso ad un provvedimento che si configura come una sorta di lotta simbolica nei confronti della mafia.

Le polemiche, tuttavia, nascono soprattutto dal fatto che non si capisce come mai si sia voluto concedere un riconoscimento del genere a Saviano e non anche ad altre persone che allo stesso modo hanno combattuto contro la mafia, tra questi impossibile non citare diversi magistrati e poliziotti.


Una delibera, quindi, che è stata si approvata ma con la perplessità di molti, circostanza questa che, secondo il verde Enrico Fedrighini, rappresenta non un passo in avanti nella lotta contro la mafia ma addirittura un’offesa a Saviano.


Ma quello che più di tutti si è mostrato contrario alla decisione del consiglio comunale è stato l’ex An Michele Mardegan il quale, dopo aver sottolineato di non riuscire a capire cosa centri Roberto Saviano con Milano, ha affermato che a suo avviso lo scrittore non rientra tra coloro che hanno fatto della lotta alla mafia una professione, se così fosse stato Saviano avrebbe dovuto devolvere tutti i proventi della sua attività alla lotta alla mafia.

Il pensiero della maggior parte di coloro che hanno mostrato di essere favorevoli al conferimento dell’onoreficenza, tuttavia, è stato probabilmente riassunto dal capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, secondo cui con questo riconoscimento allo scrittore le istituzioni hanno cercato di contrastare la cultura dell’omertà, non si può non tener conto del coraggio mostrato da Saviano, a cui spetta senza dubbio il merito di aver sollevato un velo e di aver portato alla luce cose a molti sconosciute.

1 commento su “Roberto Saviano cittadino onorario di Milano”

Lascia un commento