Renzi batte tutti. Grillo deluso e Forza Italia al minimo

di Alba D'Alberto Commenta

Le elezioni europee hanno avuto un esito a sorpresa e non preventivabile nei numeri. L’affermazione del Partito Democratico era quasi certa, ma non in questi termini. Ci si immaginava un testa a testa tra Pd e Movimento 5 Stelle o una vittoria di Renzi di pochi punti percentuali. Il risultato è stato invece di un trionfo del Pd che ha quasi doppiato il M5S.

Nel Pd Renzi gongola e parla di risultato storico, di rottamazione che può avere inizio e di andare avanti con le riforme abbassando i toni.  In tre mesi di governo il Presidente del Consiglio ha portato il suo partito a livelli che non si sono quasi mai visti e il merito di questo successo è assolutamente suo.

Nel M5S Grillo sognava la vittoria ed è rimasto deluso. Su twitter l’hastag #vinciamonoi è ora preso in giro in #vinciamopoi. Il leader del M5S qualche tempo fa aveva affermato: “Se perdiamo le elezioni non ho assolutamente più voglia di continuare. Ma io voglio la prova. Voglio sentire gli italiani”. Proprio di sconfitta non si può parlare, ma di arretramento si. Il M5S ha avuto meno delle previsioni ed ha abbassato i suoi voti a confronto con quelli delle elezioni politiche di un anno fa. Proprio a queste elezioni europee in cui ci si aspettava un risultato migliore viste le posizioni anti europeiste e anti euro del movimento.

Tra gli altri partiti, Forza Italia ha raggiunto un risultato basso mai ottenuto nella sua storia. Nel partito dicono che è colpa della divisione del centrodestra che, tutto insieme, sarebbe ancora competitivo. Il problema è che nel partito a parte Berlusconi c’è il vuoto. Si fa affidamento su di lui, ma c’è il rischio che con lui se ne vadano tutti gli atri se non si trova un nuovo leader in grado di rilanciare l’immagine.

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