Start-up, arriva il rapporto del Governo

di Massimo Parolisi Commenta

Una task force nominata dal ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha pubblicato un rapporto preliminare (denominato Restart) in cui suggerisce le politiche che potrebbero rendere l’Italia un paese in cui le startup siano incoraggiate dal sistema fiscale, piuttosto che ostacolate. Il governo ha collaborato con startupper, opinion leader e venture capitalist.

Non c’è stata una grande risposta mediatica, e l’iniziativa sviluppata dal Ministero dello Sviluppo Economico si è persa tra i faldoni del decreto sviluppo, e pochi hanno colto il contenuto di novità.
Si sottolinea che le startup possono essere inserite in vari settori, non solo nel mondo digitale, ma anche in tutti i settori produttivi. Esse sono definite come quelle imprese che non sono quotate in borsa e hanno come obiettivo lo sviluppo di innovativi prodotti di alta tecnologia.

 Ecco le regole delle startup: devono essere di proprietà diretta, almeno il 51% deve essere detenuto da persone fisiche, non devono essere state stabilite più di quattro anni fa, e il volume d’affari non deve essere superiore a 5 milioni di euro, non distribuiscono utile e hanno una contabilità trasparente che non prevede l’uso di una cassa contanti.

Il rapporto vede l’Italia, al momento, come un paese scoraggiante per le nuove imprese, sia in termini di sistema fiscale e sia a causa della burocrazia. Il governo dovrebbe guardare ai ricavi a lungo termine delle società più grandi che potrebbero diventare start-up, e dai nuovi posti di lavoro che potrebbero creare.

Va osservato che il governo ha già introdotto la SSrl – società semplificata a responsabilità limitata – che possono essere costituite da persone fisiche con meno di 35 anni di età, con capitale da 1 a 10,000 euro.
Passera ha indicato che, in seguito alla presentazione della relazione, un annuncio dell’intervento del governo per sostenere le start-up può è atteso a breve. È stato sottolineato che tutte le politiche in esame non comportano sovvenzioni governative, ma solo incentivi per stimolare lo sviluppo del business.

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