Sistema agricolo italiano composto da micro aziende

di isayblog4 Commenta

Nel 2010 le aziende agricole italiane sono circa 1,6 milioni, dando lavoro a 948 mila persone  realizzando una produzione di 38,5 miliardi di euro. A dichiararlo è l’Istat, che aggiunge come rispetto al 2009 si è registrato un aumento della produzione dell’1,9 per cento e dell’occupazione dello 0,7 per cento. Sempre l’Istat aveva calcolato che i gruppi di impresa nel 2010 erano 82 mila.

Il settore agricolo colpito dalla legge di stabilità comporta che il 14,5 per cento dell’input di lavoro sia rappresentato da occupazione a tempo determinato, mentre soltanto il 3,7 per cento delle giornate di lavoro viene prestato da lavoro indeterminato.

Le attività agricole si concentrano nelle regioni settentrionali per il 49,3 per cento della produzione e il 44,6 per cento del valore aggiunto realizzati nel Nord.

L’82,7 per cento delle imprese del settore ha meno di un’unita’ di lavoro, il 97,3 per cento e’ costituito da realtà individuali e il 97,5 per cento e’ a conduzione diretta. Chiaro dunque che il sistema Italia agricolo è composto da micro aziende.

Anche il valore medio del fatturato risulta relativamente elevato. Le aziende con un fatturato superiore a 100 mila euro, (solo il 4,5 per cento del totale delle aziende) assorbono il 22,1 per cento dell’occupazione, e realizzano il 55,5 per cento del valore aggiunto. Le aziende agricole italiane hanno realizzato, in media, poco meno di 24 mila euro di prodotto.

Nel frattempo sempre l’Istat, ha riferito che a novembre l’indice del clima di fiducia dei consumatori scende a 84,8 da 86,2. il dato piu’ basso dal gennaio 1996. E’ in corso una diminuzione sia della componente riferita al clima economico generale (da 71,5 a 69,4), sia quella relativa alla dimensione personale (da 91,0 a 90,9).

Peggiorano le opinioni e le attese sulla situazione economica della famiglia, mentre le opportunita’ attuali di risparmio e le possibilita’ future segnano un miglioramento. Il clima di fiducia aumenta di poco nel Mezzogiorno, ma diminuisce nel resto del Paese.

 

 

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