Nomi condomini morosi non possono essere esposti

di isayblog4 Commenta

Una recente decisione della Corte di Cassazione, ha deciso che i nomi dei condomini morosi, non vanno resi pubblici. Quindi se un condomino non paga l’affitto, l’amministratore deve prima di tutto attivarsi per il recupero delle quote condominiali entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito è divenuto esigibile; dopo sei mesi, il condomino potrà essere sospeso dalla fruizione dei servizi comuni.

Fino ad oggi tale comportamento aveva trovato rilievo nelle aule di giustizia solo sotto il profilo della violazione del diritto alla privacy e si era detto che la disciplina del codice in materia di protezione dei dati personali, non consente che gli spazi condominiali, aperti all’accesso di terzi estranei rispetto al condominio, possano essere utilizzati per la comunicazione di dati personali riferibili al singolo condomino.

E’ di pochi mesi fa anche la riforma del condominio 2012, pubblicata l’11 dicembre dello scorso anno, n. 220 recante “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici” che prevede la modifica della disciplina degli immobili in condominio così come disciplinata dal codice civile del 1942. La legge ha stabilito che la durata in carica dell’amministratore passa da uno a due anni e la possibilità di revocare anticipatamente l’amministratore in alcuni casi espressamente previsti (tra cui la mancata apertura del conto corrente obbligatorio), e che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali da compagnia.

Di recente poi è stato stabilito che in caso di morosità, l’amministratore di condominio non può pubblicare i nomi dei condomini morosi nell’atrio dell’edificio. Il rischio è trovarsi una condanna per diffamazione.  Il tutto nasce da una sentenza che ha condannato un amministratore condominiale che aveva affisso accanto alla porta dell’ascensore una nota con tutti i nomi dei condomini morosi. Il motivo di tale condanna risiede nel fatto che nel condominio entrano e escono anche estranei, rendendo così di pubblico dominio i nomi dei condomini morosi. Ora con questa decisione si è tutelato maggiormente la riservatezza e la privacy delle persone.

 

 

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