Modifiche Riforma Fornero

di Massimo Parolisi Commenta

Ancora protagonista la Riforma delle pensioni del ministro Fornero – contenuta nel decreto salva Italia, il D.L. n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011 – che sarà oggetto di modifiche da parte del Governo Letta.

Il ministro Giovannini ha dichiarato: “Bisogna essere estremamente attenti a toccare una riforma che sta finalmente producendo una serie di effetti voluti perché  l’instabilità normativa non è amata dagli investitori. Stiamo lavorando su un pacchetto delle migliori pratiche europee e stiamo valutando le proposte che sono state fatte in passato”.

Soprattutto si punta a una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro in cambio di penalizzazioni economiche dell’assegno, rendendo più flessibile l’età di uscita dal lavoro con penalizzazioni. Inoltre bisogna diminuire la disoccupazione aumentando al contempo la produzione. Sempre Giovannini ha detto: “Pensare che interventi normativi, fiscali o contributivi sul mercato del lavoro siano sufficienti per riassorbire la disoccupazione è irrealistico. Se la produzione non cresce non c’è possibilità di riassorbirla”.

Secondo i dati sull’occupazione pubblicati da Isfol, tra luglio e novembre del 2012,  il peso del contratto di apprendistato ha recuperato posizioni nel quadro complessivo degli avviamenti al lavoro, mentre è calata l’incidenza del lavoro parasubordinato e quella del lavoro intermittente. Dati negativi anche sul lavoro a progetto.

Carlo Dell’Aringa, sottosegretario per il Pd al ministero del Lavoro, ha aggiunto: “Si è arrivati a livelli di disoccupazione socialmente pericolosi; ci sono misure da prendere nell’immediato e bisogna trovare le risorse anche per il rinvio del pagamento dell’Imu e dell’aumento dell’Iva”.

La nota positiva è che si riducono le forme di lavoro a maggior rischio di utilizzo improprio mentre si rafforzano quelle che sono caratterizzate da più elevati livelli di tutela. E intanto domani è atteso il Consiglio dei Ministri in cui si deciderà anche in materia Imu e CIG in deroga.

 

 

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