Imprese straniere in aumento

di isayblog4 Commenta

Si è spesso parlato della crisi che colpisce le piccole e medie imprese italiane, mentre raramente si è scritto del numero di attività gestite da cittadini stranieri. I dati estrapolati da Unioncamere sulla base di Movimprese, fotografano l’intraprendenza economica dei cittadini stranieri nel Belpaese e segnalano che esse sono circa 480mila, segnando un aumento di 24.329 unità nel 2012.

Andando più nel dettaglio, tra le imprese individuali (l’80,8% del totale) il paese leader è il Marocco con 58.555 titolari, seguiti dai cinesi (42.703) e cittadini albanesi (30.475), ma anche gli imprenditori del Bangladesh e quelli provenienti dal Kossovo sono in forte crescita. Le società di capitale sono il 9,7 per cento, mentre comincia a diffondersi lo strumento della società cooperativa, cresciute lo scorso anno al ritmo dell’8,2 per cento.

Le imprese a guida di cittadini stranieri rappresentano il 7,8 per cento del totale delle imprese italiane: le Regioni dove troviamo la maggior concentrazione sono la Toscana (11,3) e Liguria (10,1), mentre nella classifica delle province trai primi posti troviamo Prato (dove sono migliaia le imprese cinesi), Firenze e Trieste.

La maggior parte di questi imprenditori, sono perlopiù forze giovani, molto motivati e anche con una certa esperienza alle spalle maturata nel loro paese di origine, e dunque capaci di offrire opportunità di lavoro che possono essere importanti nel recupero dei livelli occupazionali.

I settori prediletti dagli imprenditori stranieri sono le telecomunicazioni, imballaggio di articoli di abbigliamento e nel settore delle costruzioni, ma aumentano anche i titolari di alberghi e bar. Molto distanziate le attività dei servizi di ristorazione e il commercio all’ingrosso.

“La geografia dello sviluppo dei territori e del rilancio del paese – affermano i rappresentanti di Unioncamere – passa anche per la valorizzazione di queste forze imprenditoriali, che scelgono la via del mercato per integrarsi prima e meglio nella società italiana”.

 

 

 

 

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