Che cos’è il bus surfing

 

Sta prendendo sempre più piede tra i giovani la moda del bus surfing. In questi giorni sicuramente avrete sentito parlare di questa nuova “disciplina sportiva urbana”. Si tratta di uno sport estremo davvero molto pericolso che sta spopolando in tutto il mondo e che rischia di creare non pochi problemi soprattutto tra i giovanissimi.

Il bus surfing in realtà è nato proprio in Italia e più precisamente a Napoli negli anni Sessanta. Qui giovani ragazzini si aggrappavano ai vari tram per farsi trasportare in città senza dover per questo pagare il biglietto. Il bus surfing è più che altro un modo per provare quell’ebrezza del pericolo senza affidarsi a sport estremi molto più costosi e soprattutto sicuri.

Sul web stanno letteralmente spopolando i video di questi ragazzini attacati ai bus in corsa, ormai è possibile assistere a scene del genere in tutti i Paesi, non solo in Europa, ma anche negli Stati Uniti. Con l’evoluzione di internet e dei social network sempre più ragazzini vogliono mettersi in mostra e farlo in rete è sicuramente la cosa più semplice. Il bus surfing, letteralmente fare surf con il bus, può però rischiare di stroncare delle giovani vite.

Non basta insomma il problema dell’alcol e delle droghe, ora i ragazzini vogliono trasgredire anche con sport estremi del tutto senza senso. In effetti il rischio di cadere durante il bus surfing è altissimo e in quel caso si rischia di essere investiti dalle altre auto o di procurarsi qualche brutta lesione. La smania di protagonismo però dei giovanissimi di oggi non sembra badare a questi rischi.

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