“La Vacanza. Il caso Alpi Hrovatin”

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Uno spettacolo teatrale tratto da “Nient’altro che la verità” di Sabrina Giannini per “Report”, di Marina Senesi e Sabrina Giannini. La rappresentazione andrà in scena il prossimo 26 ottobre...

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(dal sito ufficiale)

Appuntamento al teatro con il monologo “La Vacanza. Il caso Alpi Hrovatin”, tratto da “Nient’altro che la verità” di Sabrina Giannini per “Report”, di Marina Senesi e Sabrina Giannini. La rappresentazione andrà in scena il prossimo 26 ottobre a Villa Aliverti a Vedano Olana (in provincia di Varese). Una pièce dal taglio asciutto e informale: attraverso un linguaggio “privato”, semplice viene trattata una storia ancora piena di inquietanti interrogativi, costellata da 16 anni di depistaggi e omissioni.

La scena si svolge a tavola: chi parla è una giornalista che racconta ad un’ospite a cena le tappe professionali e umane della sua inchiesta. “Ma io dico: se sono due anni che chiedi agli americani una foto e loro non te la mandano, a te Farnesina, ti ci vuole tanto ad alzare il culo e andare a Washington e prendertela da te? Perché non lo fai? Cosa devo pensare?”. Il monologo è stato presentato in Prima nazionale al “Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi 2007”. Sempre nello stesso anno ha ricevuto il premio “Le Donne e il Teatro” Anacapri 2007. Il primo debutto dello spettacolo, della durata di 80 minuti, è avvenuto a Roma il 6 novembre 2007. Da allora, come ogni anno, l’appuntamento si rinnova. “Cosa resta del lavoro del giornalista che firma un’inchiesta televisiva? Cosa resta del materiale di studio accumulato nei molti mesi necessari alla realizzazione di una puntata di un’ora che la messa in onda brucia, letteralmente, alla velocità della luce?”

Domande che trovano una risposta in questo lavoro realizzato da Marina Senesi, attrice, autrice, conduttrice e inviata per Radio2Rai: “Pare restino ad esempio tante mail: complimenti e diffide – spiega l’autrice -. Resta in archivio la documentazione e resta spesso il desiderio nel telespettatore di riascoltare. Ma in televisione la replica di un programma ha il sapore del ripiego a basso costo. Tutto il contrario di ciò che avviene in teatro dove invece la replica è valore. Ecco il perché abbiamo pensato di offrire a tutto questo un palcoscenico”.
Serena Marotta

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