Spending review divide Governo e partiti

di Lucia Guglielmi Commenta

L’ultimissimo banco di prova che il Governo Monti è chiamato a superare si chiama “spending review”. Trattasi di un piano di riduzione della spesa finalizzato, tra l’altro, a scongiurare l’aumento dell’Iva programmato per il prossimo mese di ottobre del 2012.

Le indiscrezioni in merito sono tante, tra cui quelle per cui ci potrebbero essere tagli corposi ai ministeri. Ma i Ministri del Governo presieduto dal professor Mario Monti devono fare i conti con i partiti visto che, quelli che lo sostengono, vogliono proporre e vedersi accettate le proposte formulate.


NOVITA’ SULLE LIBERALIZZAZIONI

Ad esempio Ignazio Marino, Senatore del Pd, ha sottolineato a Parma, nel corso della campagna elettorale, che la spending review può rappresentare una grande occasione per andare a tagliare gli sprechi e, nello stesso tempo, per ridare un po’ d’ossigeno ai cittadini.

RIFORMA DEL LAVORO 2012

Questo perché, come sopra accennato, con la spending review si eviterebbe l’aumento dell’Iva di due punti ad ottobre 2012 che rischia di essere nefasto per i consumi. Ma da dove iniziare a tagliare la spesa? Ebbene, secondo il Senatore del PD si potrebbe partire dalla difesa annullando l’ordine miliardario dei cacciabombardieri, fino ad arrivare alla sanità tagliando gli sprechi che, non lo si scopre di certo oggi, non mancano.

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