Primo Maggio 2012 nel segno della crisi

di Lucia Guglielmi Commenta

Oggi è martedì 1 maggio del 2012, Festa dei Lavoratori, ma per milioni di italiani c’è poco da festeggiare. Lo hanno fatto capire anche i Sindacati di Cgil, Cisl e UiL che, a Rieti, dal palco hanno sottolinareo la necessità di un cambio di marcia per un Paese che rischia il declino.

Anche il Ministro del Lavoro Fornero ha dichiarato come non sia un bel Primo Maggio, e come nello stesso tempo sia necessario rendere moderno il mercato del lavoro in nome di una crescita dell’economia cui per quest’anno l’Italia deve rinunciare visto che siamo in recessione.

ARTICOLO 18 secondo Monti-Camusso

I leader di Cgil, Cisgl e Uil, sul palco a Rieti, non hanno risparmiato critiche sull’operato del Governo Monti, e sulla necessità di abbassare le tasse ai lavoratori ed ai pensionati che oramai a milioni sono in difficoltà.

DIMISSIONI DI MONTI SE NON PASSA RIFORMA LAVORO

Le posizioni più aspre e critiche in tal senso sono state espresse da Susanna Camusso, il Segretario della Cgil, che in particolare ha rilanciato la necessità di introdurre la patrimoniale, una patrimoniale vera che porti veramente chi ha di più a dare di più per salvare il Paese. Sono volate anche critiche sulla cosiddetta “spending review“, ed in particolare sulla scelta del Governo Monti, Esecutivo tecnico, di affidare la definizione dei tagli di spesa ad un altro tecnico.

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