Video della rivolta a Lampedusa

di Veronica Pozzi Commenta

Da ieri sera la situazione è quasi ingestibile, da una parte ci sono gli isolani che cercano in qualche modo di ritornare in..

Ormai è una vera e propria guerriglia urbana quella che sta vivendo la stupenda isola di Lampedusa.

Da ieri sera la situazione è quasi ingestibile, da una parte ci sono gli isolani che cercano in qualche modo di ritornare in possesso della propria Isola che oltre ad essere la propria patria è anche uno strumento per lavorare e per produrre ricchezza, mentre dall’altra ci sono 1500 magrebini che tentano il tutto per tutto per riuscire ad avere voce in questa battaglia verso la libertà.



Nella giornata di ieri i lampedusani si sono visti bruciare il centro di prima accoglienza e questo è stato un vero e proprio gesto di protesta causato dal fatto il centro è ormai stracolmo e la gente che arriva dal Magreb non ha la possibilità di vivere degnamente, c’è però da dire che il centro di prima accoglienza nei mesi scorsi è stato letteralmente sfasciato dagli immigrati e ormai la sopravvivenza risulta difficile. Dal centro di prima accoglienza sono ormai fuggiti tutti e gli immigrati hanno inscenato una manifestazione in giro per la città al grido di Libertà-Libertà.

Alcuni tunisini hanno deciso di spaventare la popolazione rubando 3 bombole di gas minacciando di volerle fare esplodere. La polizia sta cercando di riportare la calma sull’isola, ma non parecchia difficoltà. Il sindaco ha chiesto l’intervento di Maroni e l’arrivo di Napolitano definendo i 1500 magrebini dei veri e propri delinquenti. Queste parole sono solo il frutto di una esasperazione per un problema che lo stato non è capace a risolvere in maniera intelligente.

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