Nel primo trimestre 2016, -0,92% imprese artigiane

di Alba D'Alberto Commenta

Imprese artigiane in calo nel primo trimestre del 2016 e tanti parlano anche dei mestieri in via d’estinzione. Senza entrare nel merito di malinconie e rammarichi di ogni tipo, ecco i dati di Unioncamere commentati da Confartigianato. 

Partiamo subito dai dati relativi al territorio italiano, in modo da descrivere qual è la situazione italiana e quali sono le regioni e le province che necessitano di un intervento immediato:

Nel primo trimestre del 2016 la dinamica dell’artigianato presenta valori migliori della media in Trentino Alto Adige (-0,46%), Lombardia (-0,59%), Toscana (-0,69%), Veneto (-0,75%), Liguria (-0,83%), Friuli Venezia Giulia (-0,86%), Piemonte (-0,90%).

Per le province in positivo la dinamica dell’artigianato nel primo trimestre 2016 a Prato (0,30%); segue Matera(0,00%), Bolzano (-0,13%), Milano (-0,24%), Vibo Valentia (-0,27%), Trieste (-0,31%), Imperia (-0,42%), Venezia(-0,44%), Monza e Brianza (-0,47%), Verbania e Nuoro (-0,48%).

[I dati sulla dinamica delle imprese artigiane per territorio nel comunicato Unioncamere – InfoCamere.]

I dati di Unioncamere – InfoCamere spiegano che al 30 marzo 2016 c’era uno stock di 1.347.820 artigiane, con un saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese artigiane – tradizionalmente negativo nel primo trimestre dell’anno in quanto addensa le cancellazioni effettuate al termine dell’anno precedente – di 12.507 unità, pari ad un tasso del -0,92%.

Una lieve flessione che non è omogenea rispetto al tasso di iscrizione del 2,04%, valore che al contrario è in linea con quelli del triennio precedente. Il tasso di cessazione è del 2,96%, prosegue la sua discesa ed arriva al livello più basso degli ultimi dieci anni. Rispetto  alle tipologie d’impresa, ecco cosa racconta Confartigianato:

L’analisi di dettaglio dei dati della demografia di impresa nel primo trimestre dell’anno evidenzia il rafforzamento della tipologia dell’artigianato più strutturata, con una crescita dell’1,80% delle Società di capitale – per l’artigianato solo Società a responsabilità limitata –  mentre persistono tassi di variazione negativi per le Società di persone con il -1,24% e per le Ditte individuali con il -1,09%.

 

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