Roma, boom di visite per la Notte dei Musei

di Antonella Gullotti Commenta

Tanti i visitatori che hanno affollato la Capitale nella Notte dei Musei, evento che si è svolto per il secondo anno in contemporanea con altre città europee dalle 20 di sabato 15 maggio alle 2 del mattino..

Tanti i visitatori che hanno affollato la Capitale nella Notte dei Musei, evento che si è svolto per il secondo anno in contemporanea con altre città europee e ha visto l’apertura notturna e gratuita al pubblico, dalle 20 di sabato 15 maggio alle 2 del mattino, di circa ottanta spazi, animati non solo dalla bellezza delle opere d’arte, che da sole offrono uno splendido spettacolo, ma anche da concerti, visite guidate e lezioni.

Sono stati oltre 170, infatti, gli eventi organizzati principalmente dal Comune di Roma e dal Ministero per i Beni Culturali e che hanno raccolto circa duecentomila visitatori, in coda all’ingresso dei musei e incuranti della pioggia e delle temperature pressoché invernali.


Attese lunghe anche ore per poter ammirare la grande esposizione antologica su Caravaggio alle Scuderie del Quirinale, la mostra “L’Età della Conquista” ai Musei Capitolini, “William Klein, Roma fotografie 1956-1960” ai Mercati di Traiano e Edward Hopper in via del Corso.

Questi sono stati solo alcuni dei momenti che hanno animato la notte culturale romana: aperti anche il cortile d’onore e l’Aula Massima della Corte di Cassazione, la Camera, il Senato e Castel Sant’Angelo.

Tanti anche i visitatori alle mostre temporanee come quella di Favretto al Chiostro del Bramante, Fabrizio de Andrè all’Ara Pacis e World Press Photo al Roma in Trastevere.

Ma numerosi sono stati anche i concerti, come l’«Escenas argentinas» di Girotto e Gianni Iorio nell’Esedra Marco Aurelio dei Musei Capitolini o quelli ai Fori di Traiano o alla Galleria Sordi; gli eventi teatrali e la danza, le proiezioni, le installazioni, le letture, le degustazioni, le conferenze, le lezioni, le visite guidate e i laboratori.

Adesso l’appuntamento è per il 20 novembre con “Musei in Musica”, con un chiaro intento di rivalutare la città di Roma dal punto di vista culturale.

Antonella Gullotti

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