Ucciso in Turchia un vescovo italiano

Ucciso in Turchia il sacerdote italiano cattolico, Monsignor Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia: l’alto prelato, 63enne, è stato assassinato a coltellate nella sua abitazione di Iskenderun. L’omicidio avviene a quattro anni di distanza dall’uccisione di un altro sacerdote, don Santoro, assassinato sempre in Turchia (in chiesa a colpi di pistola), del quale lo stesso Monsignor Padovese aveva celebrato i funerali.

Mons. Luigi avrebbe dovuto partecipare alla visita del Papa a Cipro, e ricevere da lui il documento preparatorio del prossimo Sinodo sul Medio Oriente, che ha tra i suoi vari punti anche quello relativo alle violenze contro i cristiani.



Sconosciuti ancora l’assassino e i motivi dell’omicidio, ma sia l’emittente privata Ntv che il sito del quotidiano cattolico Avvenire, sostengono che a uccidere il sacerdote sarebbe stato il suo autista. Costernato e incredulo padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, alla notizia dell’uccisione del prelato.

Il religioso cappuccino, nato a Milano il 31 marzo del 1947, era stato ordinato sacerdote nel 1973. Aveva ottenuto la cattedra di Patristica alla Pontificia Università dell’Antonianum, era stato professore presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Accademia Alfonsiana. Visitatore per oltre dieci anni anche del Collegio Orientale di Roma per la Congregazione delle Chiese Orientali, era stato nominato vicario dell’Anatolia nell’ottobre 2004, e consacrato, nel novembre successivo, a Iskenderun.

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