Lei, 21 anni, si è lasciata convincere: si fidava dell’universitario, di 23 anni, pavese, che non aveva mai visto, ma al quale aveva confidato tutto in chat. Con lui si sono presentati all’appuntamento altri due amici, studenti, di 18 e 17 anni, di Lodi e Pavia. La giovane si è lasciata convincere ed è salita in macchina. Pochi minuti e si è ritrovata in periferia, scaraventata fuori dall’auto e stuprata dai due studenti, mentre il terzo riprendeva la scena con il telefonino. Poi l’hanno abbandonata lì e sono scappati via.
È ritornata a casa, ha raccontato tutto ai genitori e con loro si è presentata alla stazione dei carabinieri di Varedo per la denuncia. Grazie ai tabulati telefonici, i militari sono risaliti all’identità dei tre stupratori, che ieri mattina sono finiti in manette.
Serena Marotta


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February 27th, 2011 a 06:12
[...] immigrati sono stati non complici, ma anzi diretti fautori dell’aver assicurato alla legge gli stupratori, lo accerteranno i magistrati. Se fosse così il primo cittadino dovrebbe delle scuse a quelle [...]