
Sono rientrate in Italia le salme dei quattro militari morti nella giornata di sabato a seguito dell’esplosione di un ordigno improvvisato nel distretto di Gulistan, a circa 200 km ad est della città di Farah in Afghanistan.
I quattro militari erano a bordo di uno dei Lince che stavano scortando settanta camion civili che avevano trasportato del materiale per l’allestimento della basa operativa avanzata ‘Ice’ in Gulistan.
Durante l’esplosione un quinto militare è rimastio ferito in modo lieve.