Roma sarà la prima capitale europea interamente cablata

di Stefania Russo Commenta

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che la capitale italiana sarà la prima capitale europea ad essere interamente cablata..

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha annunciato che la capitale italiana sarà la prima capitale europea ad essere interamente cablata grazie a “Roma città digitale“, un progetto nato su iniziativa dell’Unione industriali di Roma e sostenuto da Confindustria.

Si tratta di un progetto del valore di 600 milioni di euro interamente finanziato da imprese private che servirà a creare un filo diretto tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione attraverso una rete di telecomunicazioni di nuova generazione, una banda larga da 100 megabit al secondo.


Questo progetto, quindi, ha spiegato Alemanno, servirà per consentire ai cittadini di usufruire di nuovi servizi e per accrescere la digitalizzazione della vita pubblica. Il progetto, inoltre, secondo il sindaco, sarà utile anche al fine di aumentare la capacità della capitale di attrarre a sè nuove imprese.

Il progetto, come dicevamo, è stato interamente finanziato dalle imprese, il comune non fornirà alcun finanziamento ma ha fornito il quadro regolatore per evitare che nuove tecnologie trasformino la città in un posto invivibile.


Il sindaco, infatti, ha assicurato che non ci saranno scavi invasivi nella città e manto stradale distrutto, ma solo interventi mirati e poco invasivi che non arrecheranno disagio ai cittadini.

Aurelio Regina, presidente dell’Unione industriali di Roma, ha spiegato che il progetto “Roma città digitale” rappresenta un successo per l’Unione industriali che è riuscita in un impresa storica, quella di convincere l’amministrazione di Roma a dare il via libera ad un progetto innovativo che potrà essere d’esempio a tutte le altre città italiane ed europee. Regina, in particolare, ha affermato: “si tratta di un grande passo verso la modernizzazione del territorio. Nei prossimi cinque-dieci anni Roma cambierà radicalmente e cambierà anche il rapporto che i cittadini hanno con le imprese e con la pubblica amministrazione“.

I lavori inizieranno a settembre nel quartiere Prati e saranno completamente portati a termine tra cinque anni.

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