Matteo Renzi niente segretario Pd

 

Non si sa al momento quanto durerà questo governo di larghe intese che vede al potere Enrico Letta, ma il premier non dovrà per ora preoccuparsi di contrasti interni al Pd.

Arriva a tal proposito la mano tesa di Matteo Renzi, il sindaco di Firenze non ha voluto candidarsi come segretario del Pd soprattutto per rispetto ad Enrico Letta. Secondo infatti Renzi non si può pensare di fare il segretario del Pd e poi ambire ad essere premier e quindi in forte contrasto con l’attuale incaricato Letta.

Renzi definisce il premier di questo governo di larghe intese un suo amico, c’è quindi il classico patto di non belligeranza a fare la differenza. Chiaramente molto dipenderà da quanto durerà questo governo, ma Renzi per ora vuole continuare ad essere in disparte, a lavorare sempre secondo i sani principi della lealtà e dell’amicizia. Intanto tra i temi principali del Governo Letta c’è quello ancora molto caldo da dover risolvere: la disoccupazione. L’Italia è un Paese in cui la disoccupazione giovanile ha raggiunto cifre incredibili. Il ministro Giovannini sulla disoccupazione giovanile sta già lavorando assiduamente per trovare la giusta soluzione.

E’ chiaro come intorno a questo governo Letta non ci sia ancora grande ottimismo, ma se già il premier ha l’appoggio dei suoi, Matteo Renzi è uno di questi, può sicuramente avere una tranquillità maggiore. Renzi non vuole mettere i bastoni tra le ruote del suo amico, non sarà segretario del Pd, anche se qualora questo governo dovesse cadere anticipatamente non esiterrà a mettere in pratica le proprie mosse. Matteo Renzi insomma non ha di certo mollato il sogno di poter governare l’Italia.

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