Renzi prende spunto dalle smart city per far decollare il PIL

di Alba D'Alberto Commenta

Il risparmio è mezzo guadagno, chi lo diceva? Un adagio popolare che sembra essere entrato di potenza anche nella politica economica italiana dove il Governo Renzi è a caccia di soluzioni per far decollare il prodotto interno lordo. Una soluzione potrebbe essere nel risparmio energetico, esattamente come fanno le smart city.

Ci sono delle città in giro per il mondo che sono riuscite a sviluppare tecnologiche che garantiscono una gestione ottimale dell’energia. Dalla gestione energetica dipende il risparmio dell’energia e quindi un piccolo tesoretto per i governi. Altro che gli 1,6 miliardi di euro che Renzi non chiama tesoretto e che sono il risultato di un’operazione matematica sui conti dello stato.

Con il sistema adottato già da città come Rotterdam, San Francisco o anche Abu Dhabi, ci potrebbe essere un risparmio di 50 miliardi di euro che rappresenterebbero un volano per il PIL. Ci sono anche degli studi che in passato sono stati fatti sulla situazione italiana dalla Enel Foundation che adesso saranno rispolverati per questa buona causa.

50 miliardi di euro sono un’enormità e farebbero scivolare in secondo piano anche emergenze come quella legata alle pensioni. Si prende atto, infatti, che con una sentenza della Corte Suprema che è inappellabile, è stato giudicato improprio il blocco dell’adeguamento all’inflazione delle pensioni disposto dalla Legge Fornero. Adesso quindi dovranno essere restituiti dei soldi ai pensionati. Si parla di un buco tra i 5 e i 10 miliardi di euro che non sono fisicamente presenti nelle casse dello Stato.

Per questo è probabile che la determina dei modi in cui saranno restituiti i soldi vada per le lunghe e si arrivi all’anno prossimo.

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