A Genova il primo centro di cura per malati di sesso

di Alba D'Alberto Commenta

La dipendenza si può avere anche dal sesso e scientificamente si parla di sex addiction o anche di ipersessualità. Adesso sarà possibile curarla perché chi è ossessionato dal sesso troverà un gruppo d’aiuto a Genova in un centro di cura specializzato proprio per disturbi di questo genere. 

Chi è ossessionato dal sesso lo è al punto da dissanguarsi economicamente anche nella ricerca di sesso a pagamento. Quindi non si tratta di cose da sottovalutare, benchè possano far sorridere visto che esiste l’università del sesso. Giovanni Caliri, un genovese, ha deciso di creare un gruppo per aiutare coloro che sono affetti da sex addiction. Un gruppo che funziona un po’ come funzionano gli alcolisti anonimi.

Si tratta del primo gruppo in Italia e per ora è da considerarsi sperimentale, ma ci sono già delle adesioni e il centro di cura aprirà i battenti a gennaio dell’anno prossimo. L’obiettivo non è soltanto quello di curare le persone malate di sesso ma anche quello di ridurre all’osso un tabù. Di sesso, ancora oggi non si parla troppo volentieri nonostante la disponibilità di nudi ed erotismo sia ipertrofica in televisione e su internet.

Non a caso chi è malato di sesso trascorre moltissimo tempo nelle chat erotiche oppure nella visione di video pornografici. Qualche volta si inizia per sfuggire alle difficoltà e alle ansie di tutti i giorni ma ci vuole veramente poco ad arrivare all’ossessione patologica. Caliri, ha come obiettivo quello di guarire queste persone aiutandole a superare il senso di colpa e la vergogna. La presentazione del progetto è avvenuta durante l’incontro “Dipendenze di ieri e di oggi, il valore della condivisione”, organizzato a Sestri Ponente da Amali, le rete dell’auto mutuo aiuto in Liguria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>