Vivere senza specchio con il mirror fasting

di Gianni Puglisi Commenta

In una società legata al culto dell’apparenza si erge di tanto intanto anche una voce contraria al coro. È quello che ha pensato Autumn Whitefield-Madrano, blogger di New York che ha pensato di lanciare una sorta di disintossicazione dallo specchio da quanti sono ossessionati dall’immagine e dal look. Il suo esperimento è diventato l’oggetto di un blog The Beheld nel quale racconta la sua esperienza di vita senza specchio e presto il fenomeno ha cominciato a diffondersi rapidamente fra alcune seguaci.

Disintossicarsi” dallo specchio e dall’ossessione di ansia da look è possibile: basta non cedere alla tentazioni dello specchio. La trentaseienne Whitefield-Madrano ha cominciato nel maggio 2011 quello ce ha definito il suo percorso depurativo dopo aver capito che ormai stava utilizzando lo specchio come una sorta di surrogato di vita dove spostare l’attenzione. Ha smesso di utilizzare lo specchio, o meglio se ne concede di tanto in tanto uno minuscolo per controllare il trucco, ma mai per valutarsi nella sua interezza.

E dopo un mese di mirror fasting ha capito che il digiuno da specchio aiuta a riportare sé stessi al centro della propria vita. Una pratica depurativa e salutare che cerca di contrastare gli effetti dell’ossessione da look che sembra mietere ovunque vittime. Secondo un recente studio pubblicato sul Behaviour Research and Therapy è risultato che le donne britanniche si guardano allo specchio circa 38 volte al giorno e gli uomini  diciotto volte. E non di rado l’immagine riflessa allo specchio trasmesse insicurezza e disagio. A questo resta da chiedersi se il mirror fasting prenderà piede anche in Italia…

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