Briatore indagato per evasione

di Gianni Puglisi 1

Il “Force Blue”, lo yacht in uso a Flavio Briatore, è stato sequestrato al largo di La Spezia. Il manager è ora indagato per contrabbando ed evasione delle imposte sul carburante..

Chi non sognerebbe di farsi trasportare tra le onde su un megayacht di 62 metri? Il “Force Blue”, in uso a Flavio Briatore, è il sogno proibito di molte persone.

Il celebre imprenditore, però, sposato con Elisabetta Gregoraci e padre da qualche mese del piccolo Falco Nathan, è adesso indagato per contrabbando ed evasione delle imposte sul carburante.



Lo yacht è stato sequestrato al largo di La Spezia dai finanzieri del Gruppo Genova, su ordine del mandato emesso dal gip del capoluogo ligure Ferdinando Baldini, su richiesta del pm Walter Cotugno.

L’”FB”, iniziali di Force Blue, ma anche di Flavio Briatore, è intestato a una società di chartering che avrebbe dovuto affittarlo alla modica cifra di 34mila euro al giorno. A quanto pare, invece, lo yacht sarebbe stato a uso esclusivo di Briatore e non sarebbe mai stato affittato.

Le società di charter delle navi godono di agevolazioni fiscali che non spettano ai singoli proprietari delle imbarcazioni. L’ipotesi di reato, dunque, è di contrabbando dello stesso yacht, conseguente a una frode fiscale sull’Iva e sull’accisa sul carburante impiegato per la navigazione.

Lo yacht batteva bandiera delle isole Cayman, quindi extra Unione Europea. Briatore, in quanto cittadino europeo, avrebbe dunque dovuto versare l’imposta sul valore aggiunto alle casse dello Stato, al momento del suo ingresso in acque dell’UE. Dal momento che l’imbarcazione vale 20 milioni di euro, l’Iva evasa e contestata dalle autorità al manager è di circa 4 milioni, cifra che è ancora destinata a crescere.

Le stesse accuse mosse a Briatore dopo oltre un anno di indagini sono state ipotizzate anche a carico dell’amministratore delegato della società proprietaria del megayacht con sede nelle Isole Vergini Britanniche.

Inoltre, sarebbero state evase anche le imposte di Iva e accisa sui rifornimenti di carburante, con un indebito risparmio di oltre 800mila euro in due anni. La legge comunitaria prevede, infatti, che gli yacht immatricolati all’estero possano fare carburante senza pagare l’accisa a condizione che entro le otto ore dal rifornimento siano fuori dalle acque territoriali comunitarie. Il provvedimento, a quanto pare, non sarebbe stato rispettato dal “Force Blue”.

Le cose non si mettono bene per Briatore, il quale non naviga certo in buone acque e mai metafora fu più azzeccata.

Antonella Gullotti

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