
Sovrasta Napoli, maestoso e silenzioso: il Vesuvio, alto 1281 metri, è un vulcano attivo, ma definito in “quiescenza”. L’ultima esplosione risale ormai alla fine di marzo del 1944, quando le truppe anglo-americane ripresero e documentarono nei loro cinegiornali le fontane di lava e la pioggia di ceneri che uccise 26 persone. Da quella data il vulcano dorme e inquieta, perché nessuno sa quando si risveglierà dal suo sonnellino.
Gli occhi sono tutti puntati su di lui: gli esperti avvisano che, in base ai cicli naturali, la ripresa dell’attività vesuviana è già in ritardo, quindi bisognerà stare attenti e prepararsi.
Gli occhi sono tutti puntati su di lui: gli esperti avvisano che, in base ai cicli naturali, la ripresa dell’attività vesuviana è già in ritardo, quindi bisognerà stare attenti e prepararsi.