Imprese a controllo pubblico in Italia

di Massimo Parolisi Commenta

Novità per le imprese pubblicate dall’Istat. L’Istituto ha reso noti infatti i dati relativi alla struttura e alla dimensione delle imprese a controllo pubblico presenti in Italia nel 2010, utilizzando la nuova classificazione delle attività economiche denominata Ateco 2007 la quale si basa su elaborazioni che consentono di individuare diverse modalità di controllo da parte delle Pubbliche amministrazioni sul sistema economico.

Di base sono utilizzate le informazioni consultabili presso il registro statistico dei gruppi di imprese (Asia Gruppi), elaborato  in base alle disposizioni dei regolamenti europei n. 177/2008 e n. 696/1993. Questi i risultati: le imprese a controllo pubblico in Italia sono 4.338 e danno lavoro a 696.644 addetti, rappresentano lo 0,5 per cento delle imprese del registro statistico delle imprese attive e il 7,2 per cento degli addetti, mentre i gruppi d’impresa nel 2010 erano 82 mila.

Queste imprese operano per lo più in settori come la fornitura di acqua e trattamento dei rifiuti (14 per cento), la fornitura di energia elettrica e gas (11,9 per cento), e i servizi di trasporto (1,7 per cento). Circa la metà delle imprese a controllo pubblico, esattamente il 44,3 per cento è controllato da Comuni e esattamente il 55 per cento egli addetti delle imprese a controllo pubblico lavora per un gruppo di imprese controllato dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Sono invece 13.741 le imprese a controllo estero residenti in Italia che danno lavoro a circa 1,2 milioni di addetti, realizzando un fatturato di 468 miliardi. Le statistiche mostrano che le multinazionali estere contribuiscono agli aggregati economici nazionali con il 6,8% degli addetti e  il 16,1% del fatturato, anche se rispetto al 2009 le imprese straniere sono in calo a fronte di un aumento del fatturato (+5,3%).

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