Fincantieri e i sindacati del sito di Castellammare di Stabia trovano l’accordo sul nuovo piano

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Fincantieri e i sindacati del sito di Castellammare di Stabia trovano l'accordo sul nuovo piano

“La sostituzione dello scalo di varo con la più moderna e malleabile piattaforma galleggiante è pensata nell’ottica di aumentare la capacità produttiva del cantiere”. Fincantieri rassicura i lavoratori di Castellammare di Stabia in merito al piano di riammodernamento che l’azienda andrà ad approvare entro i primi tre mesi del 2019.

Sono previsti degli investimenti strutturali in tutti gli stabilimenti industriali del Gruppo, compreso quello stabiese, in quanto la società dove far fronte ad oltre cento ordini in portafoglio e attualmente sono in costruzione 53 navi da crociera tra grandi e piccole.

Il carico di lavoro per l’eccellenza italiana nella cantieristica navale aumenta sempre più e i cantieri devono rispondere all’aumento di produzione per essere puntuali nella consegna delle commesse.

La rappresentanza sindacale (FIM-FIOM-FAILMS) di Stabia aveva temuto in un depotenziamento del sito, ma si trattava di timori infondati, subito rientrati.

Per Fincantieri senza gli interventi previsti nel piano di interventi “il cantiere stabiese si potrebbe trovare in futuro con un carico di lavoro ridotto proprio per l’impossibilità di costruire tronconi a supporto dei siti di Marghera e Monfalcone, in quanto le navi che questi stabilimenti dovranno realizzare hanno dimensioni tali che superano la capacità di varo in larghezza che lo scalo attuale può assicurare”.

Il nuovo piano è stato approvato dai sindacati, i quali a conclusione dell’incontro con il responsabile aziendale per le relazioni sindacali Marco Grillo, hanno reso noto che si tratta di “una soluzione da poter perseguire”, fermo restando che il “progetto si sviluppi così come presentato”.

“Per rendere tutto ciò attuativo – sostengono i sindacati -, c’è bisogno di un forte intervento delle istituzioni a partire dalla quota parte per gli investimenti previsti sulle aree demaniali, mentre l’azienda già si è resa disponibile a supportare economicamente la parte di adeguamento infrastrutturale non ancora quantificata”.

I sei delegati della rappresentanza sindacale unitaria (RSU) dichiarano infine che “la RSU di fabbrica, come sempre, vigilerà attentamente affinché il tutto venga realizzato per garantire il futuro al nostro stabilimento”.

Il progetto di Fincantieri prevede una serie di investimenti che porteranno ad aumentare la capacità di costruzione dei cantieri navali con un incremento di circa il 40% della produzione. Con il previsto restyling, nel cantiere di Castellammare di Stabia sarà possibile costruire navi e tronconi più grandi di 250 metri.

In pratica lo scalo a mare verrà reso piatto, le navi saranno costruite nelle officine e poi tramite carrelli specializzati spostatati su una chiatta galleggiante che – una volta a largo – aprirà le porte stagne e lascerà galleggiare la nave.

Questo sistema, secondo l’azienda, assicurerà “maggiore efficienza al ciclo produttivo” e un livello di “sicurezza più alto per il personale addetto alle operazioni di varo, senza considerare i vantaggi derivanti dal lavorare in piano”.

“Tutte queste azioni – evidenzia in una nota Fincantieri – assicureranno una capacità maggiore al cantiere che, in questo modo, diventerà ancor più strategico nell’ambito del Gruppo”.

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