Azzerare i debiti per amministrare meglio

di Alba D'Alberto Commenta

Non c’è una ricetta esatta per l’azzeramento del debito dei comuni ma si sa che intervenendo su questa variabile è facile che si riescano a rispettare anche i programmi. 

Openpolis e Openbilanci forniscono a tutti gli strumenti per l’analisi corretta di questa situazione dei bilanci comunali dove la buona volontà dei sindaci spesso si scontra con il pregresso. Ci sono molti amministratori che vogliono fa quadrare i bilanci ma si ritrovano con debiti accumulati dai loro predecessori da smaltire.

Alcuni come i comuni di Genova, Torino e Bologna sono riusciti nell’azzeramento dei debiti, mentre altre città del sud non riescono, si tratta di Napoli, Palermo e Bari.

Misura la capacità del Comune di liquidare residui passivi, ossia i debiti accumulati nei confronti di fornitori e altri soggetti. Maggiore è la percentuale e più alta è la capacità di fare fronte ai debiti degli anni passati senza gravare su quelli futuri: il 100% significa quindi la capacità risolvere tutti i debiti nel corso del periodo considerato.

Nel 2013 la classifica delle 15 città più popolose d’Italia era guidata da Bologna (53,50%), seguita da Genova (50,85%) e Torino (49,02%). Il capoluogo dell’Emilia-Romagna è passato dal 4° posto del 2012, al primo del 2013. In fondo al ranking troviamo tutte città del sud: Napoli (26,88%), Palermo (20,42%) e infine Bari (18,52%). Nell’ultimo anno di rilevazione c’è stato il sorpasso di Napoli su Palermo.

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