Immigrazione, Berlusconi a Tunisi

(Ansa)

“Siamo in un Paese amico per risolvere i nostri problemi in un clima di collaborazione e di amicizia”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che si trova a Tunisi, insieme al ministro degli Interni, Roberto Maroni, dove incontrerà il premier del governo transitorio Beji Kaid Essebsi e il presidente della Repubblica Fouad Mebazaa. Un vertice necessario per rinnovare gli accordi del 2009 sul controllo dei flussi migratori verso l’Italia.

Nel frattempo continuano gli sbarchi a Lampedusa. Tra ieri e oggi sono sbarcati circa una decina di natanti, per un totale di 900 migranti, tra cui donne e bambini. Altri sbarchi sono avvenuti in Sardegna e a Pantelleria. Intanto si procede al trasferimento dei migranti dall’isola verso le altre regioni italiane: 700 migranti stanno per essere imbarcati sulla nave “Catania”. Altri 3.600 sono stati trasferiti ieri. Sull’isola sono rimasti circa 1.400 extracomunitari, compresi i 900 arrivati ieri.

Intanto un centinaio di immigrati tunisini ospitati nella tendopoli di Manduria hanno passato tutta la notte all’aperto per protestare contro i ritardi per ottenere un eventuale permesso di soggiorno temporaneo e chiedendo asilo. La protesta era iniziata ieri sera.
Serena Marotta

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