Rifiuti, Abruzzo: arrestato assessore Sanità

(Ansa)

Il progetto era quello di realizzare un inceneritore in Abruzzo, ma sono stati incastrati grazie alle intercettazioni: due gli arresti effettuati stamattina e dodici gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Pescara. È il risultato di un’inchiesta iniziata nel 2008 e che ha portato agli arresti domiciliari l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lamberto Venturoni (Pdl) e dell’imprenditore Rodolfo Valentino Di Zio, proprietario della Deco, azienda del settore rifiuti. Coinvolti nell’inchiesta e indagati per corruzione i due senatori del Pdl Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, nonché il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi.
Secondo l’accusa, Di Zio – tra il 2006 e il 2009 – avrebbe elargito denaro per realizzare, senza gara d’appalto, il termovalorizzatore in località Carapollo sui terreni della Team Spa, società a prevalente partecipazione pubblica per la gestione dei rifiuti a Teramo. Venturoni – all’epoca dei fatti presidente della Team Spa – avrebbe messo a disposizione la società per favorire la Deco nella realizzazione del progetto.

I senatori Tancredi e Di Stefano, entrambi indagati per corruzione, secondo i pm, avrebbero chiesto e ottenuto dall’imprenditore Di Zio il versamento di contributi elettorali – versati una decina di giorni prima delle elezioni del 6 giugno 2009: alcune decine di migliaia di euro a favore dei candidati a sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, e di Pescara, Luigi Albore Mascia.

Serena Marotta

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