Omicidio Rostagno, al via il processo

Una manifestazione davanti al Tribunale di Trapani per ricordare Mauro Rostagno, il sociologo e giornalista ucciso da Cosa nostra il 26 settembre del 1988. Stamattina, dopo 22 anni, c’è la prima udienza del processo. In testa al corteo, c’è Maddalena Rostagno, 37 anni, la figlia più giovane del giornalista. “Finalmente dopo 22 anni – dice Maddalena – siamo in un’aula di giustizia. La verità è più vicina”.

I due imputati – davanti alla Corte d’Assise di Trapani, presieduta da Angelo Pellino – sono Vito Mazzara, il presunto killer e il boss mafioso Vincenzo Virga, ritenuto il mandante dell’agguato mafioso.
L’accusa è rappresentata dal pm della Dda di Palermo Gaetano Paci, e dal pm Antonio Ingroia (assente). In aula non è presente Mazzara, detenuto per altre cause, ha rinunciato infatti a presenziare all’udienza, mentre Virga, anche lui detenuto, è collegato in videoconferenza dal carcere di Parma.

Oltre ai legali, sono presenti in aula numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni antimafia. I legali stanno spiegando alla Corte i motivi per i quali dovrebbero essere ammesse le parti civili: sono ventidue, tra associazioni, istituzioni e Ordini professionali, a chiedere la costituzione di parte civile nel processo.
Sarà il Presidente Pellino a decidere dopo una Camera di consiglio.
Serena Marotta

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