Legge di stabilità: il Tfr sarà più “leggero”

Parliamo ancora della legge di stabilità 2013 e delle numerose novità apportate. Questa volta tocca al Tfr (quello che una volta era chiamato liquidazione o buonuscita), e le notizie non sono positive per i lavoratori dipendenti che terminano il rapporto lavorativo a partire dal 31 dicembre 2012. Essi si vedranno infatti un trattamento di fine rapporto meno remunerativo.

Il Tfr viene erogato in tutti i casi di cessazione del rapporto lavorativo, e quindi licenziamento individuale e collettivo, dimissioni ecc. ed è un istituto previdenziale introdotto dalla Legge 297/ 1982 che ha rinnovato il vecchio articolo 2120 del Codice Civile.

La novità riguarda il comma 9 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 2006, che viene abrogato. Si tratta della cosiddetta clausola di salvaguardia che permetteva al lavoratore delle condizioni più favorevoli.

Andiamo a vedere come erano calcolati i redditi fino al 31 dicembre 2006: fino a 26mila euro erano sottoposti all’aliquota del 23 per cento, dal 2007 invece il 23 per cento si applica sui redditi fino a 15mila euro e da 15.001 euro fino a 28 mila euro si applica il 27 per cento.

Con la legge di stabilità 2013 si torna all’antico e ci si baserà sulle aliquote in vigore nell’anno in cui il lavoratore matura il diritto a percepire il trattamento di fine rapporto. Quindi a partire dal 31 dicembre 2012, il Tfr sarà verrà calcolato in base agli scaglioni in vigore dal 1° gennaio 2013.

Lascia un commento

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.