Fallito il primo tentativo della BP

L’operazione di fissaggio della cupola di contenimento presenta una serie infinita di incognite perché bisogna avvalersi di robot subacquei comandati dalla superficie.
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Fallito il primo tentativo della BPScritto da: Marilina Glorioso in ambiente, Mare, Notizie, notizie dal mondo il 9 May 2010
![]() Non è andato a buon fine il primo tentativo di contenere la fuoriuscita di petrolio da parte della British Petroleum: delle formazioni di ghiaccio e metano hanno infatti incrostato le pareti della cupola di cemento e acciaio. La struttura, del peso di 100 tonnellate, per essere ripulita dovrebbe essere riportata in superficie dai tecnici.
L’operazione di fissaggio della cupola di contenimento presenta una serie infinita di incognite perché bisogna avvalersi di robot subacquei comandati dalla superficie. Cerca questo articolo con: British Petroleum | cupola di contenimento | Deepwater Horizon | disastro ambientale | marea nera | petrolio | piattaforma petrolifera
La macchia di petrolio raggiunge le isole ChandeleurScritto da: Marilina Glorioso in ambiente, Mare, Notizie, notizie dal mondo il 8 May 2010
![]() Da qualche ora la British Petroleum ha cominciato a calare in mare una cupola di contenimento per catturare il greggio che fuoriesce da una delle falle della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon.
Si tratta di un mega “coperchio”, struttura in acciaio e cemento, alto 12 metri e pesante 100 tonnellate, da posizionare sulla falla più grande, a 1500 metri di profondità, nelle acque del Golfo del Messico. Continua a leggere: La macchia di petrolio raggiunge le isole Chandeleur Cerca questo articolo con: British Petroleum | Deepwater Horizon | disastro ambientale | Golfo del Messico | isole Chandeleur | macchia di petrolio | petrolio | piattaforma petrolifera
USA, marea nera sulle coste e le perdite aumentanoScritto da: Davide Paggi in ambiente, notizie dal mondo il 1 May 2010
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Secondo le stime dela guardia costiera americana la perdita di petrolio nel Golfo del Messico potrà aggravarsi in maniera considerevole.
Mercoledì 28 aprile, come riferito in un rapporto riservato della Amministrazione nazionale oceanica e atmosferica (NOAA), sarebbero state scoperte due nuove falle nella colonna montante danneggiata della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, distante 70 km dalle coste della Louisiana, e affondata il 22 aprile in seguito ad una esplosione. Nel caso in cui la colonna montante si danneggiasse ulteriormente le perdite di petrolio potrebbero diventare incontrollabili e liberare un volume di greggio superiore ad ogni aspettativa. Continua a leggere: USA, marea nera sulle coste e le perdite aumentano Cerca questo articolo con: British Petroleum | danni piattaforma esplosa | danno ambientale | Deepwater Horizon | Esplosione piattaforma | inquinamento ambientale | Louisiana | marea nera | obama | perdite petrolio | petrolio | piattaforma | piattaforma esplosa | piattaforma petrolifera | Transocean
Esplosione piattaforma petrolifera nel Golfo del MessicoScritto da: Marilina Glorioso in notizie dal mondo il 22 April 2010
![]() E’ esplosa questa notte una piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, al largo delle coste della Louisiana: undici operai sono dispersi e i sette feriti sono stati trasportati negli ospedali di New Orleans e Mobile (Alabama) specializzati nel trattamento delle ustioni. A riferire la notizia è Mike Òbarry, il portavoce della Guardia Costiera.
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