Impianti sportivi, i comuni possono accendere un mutuo

di Alba D'Alberto Commenta

Il bando finanzierà progetti definitivi o esecutivi di costruzione, ampliamento, riqualificazione ed efficientamento energetico. I comuni potranno fare la richiesta di accensione del mutuo ma occorrerà rispettare alcuni requisiti.

È stato pubblicato il Bando ‘Sport Missione Comune’ a seguito del protocollo d’intesa sottoscritto il 14 luglio 2016 tra Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Istituto per il Credito Sportivo (Ics), per la concessione di contributi in conto interessi sui mutui per impianti sportivi nei Comuni.  Questi ultimi potranno fare la richiesta di accesso ad una quota dei 60 milioni di euro di mutui a tasso zero per costruire, ampliare, riqualificare e rendere più efficienti dal punto di vista energetico, gli impianti sportivi.

La richiesta di ammissione è valida per lavori di costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, incluse le piste ciclabili, ivi compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva.

Le istanze dovranno essere trasmesse, a mezzo di posta elettronica proveniente da casella PEC dell’Ente richiedente, all’indirizzo PEC [email protected] a partire dalle ore 10:00 del 5 ottobre 2016 e non oltre le ore 17:00 del 5 novembre 2016. Ogni istanza potrà far riferimento soltanto ad un progetto o ad un lotto funzionale. Sarà esaminato tutto fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

I lavori finanziati dovranno poi essere ammessi a contributo ed iniziare entro il termine dei sei mesi dalla data di stipula del contratto di mutuo. I lavori dovranno anche terminare entro il termine perentorio stabilito dalla normativa e fissato a 18 mesi dalla stipula del contratto. Edilportale spiega quali sono le spese ammessa al contributo

  • Lavori, opere civili ed impiantistiche;
  • Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, ecc.);
  • Spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto sportivo (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica);
  • Spese per l’acquisto di attrezzature sportive, purché di stretta pertinenza dell’impianto sportivo;
  • Spese per l’acquisto delle aree sulle quali dovranno essere realizzati gli impianti sportivi, a condizione che la realizzazione dell’impianto sportivo faccia parte del progetto ammesso a contributo;
  • Spese per l’acquisto di immobili da destinare ad attività sportive.

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